Una curva, un istante fatale e un impatto violentissimo. È accaduto questa mattina ad Arignano, piccolo comune sulle colline torinesi, dove un’auto e un autobus carico di studenti si sono scontrati frontalmente lungo un tratto urbano poco dopo le otto. A perdere la vita è stato il conducente della vettura, una BMW condotta da un uomo di 33 anni residente a Mombello, di ritorno dal lavoro.
Il pullman, con a bordo una cinquantina di passeggeri, in gran parte ragazzi delle scuole superiori di Chieri, stava viaggiando in direzione opposta. Ventuno studenti sono rimasti contusi, ma fortunatamente nessuno di loro versa in gravi condizioni. L’automobilista, invece, è morto sul colpo.
L’impatto e i soccorsi
L’incidente è avvenuto in una mattinata di traffico intenso. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, la BMW avrebbe perso il controllo all’ingresso di una curva, invadendo la corsia opposta. L’autista del bus avrebbe tentato una manovra disperata per evitare il frontale, sterzando bruscamente verso destra, ma non è riuscito a impedire l’urto. L’impatto è stato devastante: l’auto è andata completamente distrutta, mentre il pullman ha riportato gravi danni alla parte anteriore.
Sul posto sono intervenute immediatamente cinque ambulanze provenienti da Chieri, i vigili del fuoco e un elicottero del 118, atterrato poco distante dal luogo dell’incidente. I sanitari hanno soccorso i ragazzi direttamente a bordo strada: alcuni erano in stato di shock, altri lamentavano dolori a causa delle contusioni. Tutti sono stati trasportati negli ospedali di zona per accertamenti, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.
“Solo contusioni, ma tanta paura”: la voce del sindaco
“Per fortuna i ragazzi stanno bene, solo qualche contusione e un grande spavento”, ha spiegato il sindaco di Arignano, Ferdinando Scimone, giunto subito sul posto. “Ho parlato con alcuni di loro e con l’autista: è stato molto rapido a spostarsi sulla destra, probabilmente evitando un frontale pieno. Se non avesse reagito così in fretta, oggi saremmo qui a raccontare una tragedia di proporzioni ben peggiori”.
Tra i passeggeri del pullman si trovavano studenti residenti nell’Astigiano, diretti a un liceo e a un istituto tecnico di Chieri. Molti di loro, ancora sotto shock, sono stati raggiunti dai genitori chiamati d’urgenza dalle scuole e dai soccorritori.
Le indagini e i rilievi
I carabinieri della compagnia di Chieri hanno transennato l’area e chiuso temporaneamente il traffico per consentire i rilievi tecnici. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro. Le prime ipotesi puntano su una perdita di controllo della vettura, forse dovuta alla velocità o all’asfalto reso viscido.
Il corpo del 33enne è stato estratto dai vigili del fuoco, che hanno dovuto utilizzare cesoie e divaricatori per aprire le lamiere accartocciate.
Mentre la strada lentamente è stata riaperta e i ragazzi hanno potuto riabbracciare le famiglie, sul luogo dell’incidente restano i segni di una mattina che Arignano non dimenticherà facilmente. Una tragedia che ha sfiorato la dimensione della strage, evitata solo grazie alla prontezza dell’autista del bus e alla fortuna di un destino che, questa volta, ha risparmiato molti giovani.
