9 Ottobre 2026, venerdì
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Roma in piazza contro la Manovra: la Cgil guida un corteo nazionale imponente

Con lo slogan "Democrazia al lavoro", migliaia di manifestanti hanno sfilato da piazza della Repubblica a San Giovanni. Maurizio Landini apre la protesta e non esclude futuri scioperi.

Roma si è risvegliata questa mattina sotto un’onda di bandiere rosse e manifesti che esprimono dissenso contro la Manovra finanziaria del governo Meloni. La Cgil ha dato il via al corteo nazionale con lo slogan “Democrazia al lavoro”, accompagnando il momento con l’esecuzione di Imagine di John Lennon, simbolo universale di pace e diritti condivisi.

La partenza da piazza della Repubblica ha visto una partecipazione massiccia: migliaia di lavoratori, sindacalisti e cittadini hanno invaso le strade della capitale, trasformando il percorso fino a piazza San Giovanni in un fluire costante di colori e messaggi. Tra le bandiere rosse con il logo della Cgil, si sono mescolate numerose insegne palestinesi e simboli della pace, a testimonianza di un corteo che, pur centrato sulle rivendicazioni sindacali, richiama valori universali di solidarietà.

A reggere lo striscione di testa del corteo è stato il segretario generale Maurizio Landini, figura centrale della protesta. Interrogato sulla possibilità di future iniziative di mobilitazione, tra cui uno sciopero generale, Landini ha risposto senza esclusioni: “Non escludiamo nulla”. Una dichiarazione che conferma la determinazione del sindacato a difendere i diritti dei lavoratori e a opporsi a quelle che considera misure economiche penalizzanti per ampi settori della società.

Il corteo romano rappresenta, inoltre, un banco di prova della capacità organizzativa della Cgil e della sua influenza sul dibattito pubblico. La scelta di Roma, cuore politico del Paese, sottolinea l’intenzione del sindacato di portare il confronto direttamente davanti alle istituzioni, amplificando il messaggio contro una Manovra giudicata dal sindacato come insufficiente a garantire equità sociale e diritti sul lavoro.

Il percorso, lungo le principali vie della capitale, ha visto una partecipazione eterogenea: giovani, pensionati, famiglie, operai e impiegati, tutti uniti nella richiesta di maggiore giustizia sociale e attenzione alle condizioni dei lavoratori. Gli slogan scanditi lungo il tragitto hanno evidenziato le principali criticità della Manovra: aumento dei costi della vita, precarietà del lavoro e tagli percepiti come ingiusti nei settori chiave della pubblica amministrazione e dei servizi.

Il corteo si concluderà a San Giovanni, dove sono attese dichiarazioni finali e interventi che potrebbero segnare le prossime mosse della Cgil. La giornata di mobilitazione romana conferma come, anche in un contesto di crescente complessità politica ed economica, il sindacato continui a svolgere un ruolo centrale nel rappresentare le istanze dei lavoratori e a catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.

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