6 Ottobre 2026, martedì
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Presentate Le Guide de l’Espresso: Cannavacciuolo conquista i 5 cappelli. Tutti i premiati.

21 ristoranti con 5 cappelli e 7 cantine con 110 cum laude, i massimi riconoscimenti assegnati durante la serata al Teatro Arcimboldi di Milano alla presenza del Ministro Lollobrigida. Il premio Miglior Giovane a Luca Adobati e Miglior Outsider ad Alberto Gipponi

L’Ottava arte al centro della scena del Teatro Arcimboldi di Milano dove si è tenuta la presentazione de Le Guide de L’Espresso, un omaggio all’enogastronomia italiana in una serata con oltre mille ospiti tra chef, produttori di vino, operatori del settore, istituzioni e stampa.

Arrivate alla 46esima edizione, le Guide “I 1000 Ristoranti d’Italia” e “I 1000 Vini d’Italia” continuano a raccontare e valorizzare i grandi maestri e i nuovi talenti che rendono unica la scena enogastronomica italiana e, dopo le sette arti classiche, architettura, scultura, pittura, musica, poesia, danza e cinema, l’alta cucina e il vino si affermano come Ottava arte, per la capacità di parlare a tutti i sensi e di trasformare un gesto quotidiano in esperienza culturale.

La serata, condotta da Guido Meda, vicedirettore Sky Sport e responsabile redazione motori, e Federica Masolin, giornalista e conduttrice Sky Sport, ha visto alternarsi sul palco talk, interventi e premiazioni.

Sono 21 i ristoranti che quest’anno hanno ottenuto il massimo riconoscimento dei 5 cappelli, tra cui 3 guidati da chef donne: Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò), Jessica Rosval (Al Gatto Verde) e Nadia Santini (Dal Pescatore). Ben 6 ristoranti hanno raggiunto il punteggio massimo di 20/20: Osteria Francescana di Massimo Bottura, Cracco di Carlo Cracco, Reale di Niko Romito, Duomo di Ciccio Sultano e, per la prima volta, anche Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo e Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni.  Sul fronte del vino, 7 cantine hanno ricevuto il “110 cum laude”, il voto più alto conferito dalla Guida: Alta Mora, Castello di Ama, Elvio Cogno, Ferrari Trento, Giovanni Rosso, Podere Forte e Tenuta Sette Ponti.

Accanto ai massimi riconoscimenti, sono stati assegnati anche i premi speciali, pensati per valorizzare talenti capaci di imprimere direzioni inedite alla cucina e al vino italiani. Tra questi, il premio come Miglior Giovane è andato a Luca Adobati (Casa Romano) e il premio Miglior Outsider, un nuovo riconoscimento introdotto quest’anno, è stato consegnato ad Alberto Gipponi (Dina). Per i vini, invece, in primo piano il titolo di Miglior Vino Spumante, assegnato a Ferrari Trento di Matteo Lunelli, e il premio per il Miglior Produttore Under 40, conferito a Casanova di Neri, ritirato da Marianna Neri.

Durante l’evento, spazio a un confronto tra istituzioni e protagonisti della scena culturale italiana. Sono intervenuti, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, l’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore. I tre talk tematici — “Sapori d’Italia”, “Fuori Scena. Outsider” e “L’estetica dell’Ottava” — hanno approfondito il ruolo dell’enogastronomia come motore culturale e innovativo dell’Italia.

“Questa serata celebra le eccellenze italiane, ma soprattutto dà lustro a una filiera che costruisce cultura e lavoro. La cucina e il vino sono diventati la nostra forma più autentica di diplomazia: parlano al mondo con il linguaggio del gusto” ha dichiarato Emilio Carelli, direttore de L’Espresso, “Le Guide continuano a essere una sentinella inquieta, sempre in viaggio per osservare e interpretare i cambiamenti del Paese attraverso la sua tavola”. 

Il direttore Emilio Carelli ha poi ricordato l’importanza della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’umanità, giusto riconoscimento anche per il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha così dichiarato: “La cucina italiana ci unisce, è uno degli elementi che mette insieme la nostra identità in Italia e nel mondo e il 10 dicembre auspico che si riesca ad arrivare a riconoscere la nostra cucina come patrimonio immateriale dell’Unesco. È un percorso iniziato nel 2023 e che darà il giusto riconoscimento ai nostri ristoratori e anche alle nostre tante città a cui il cibo è collegato, che è un veicolo per attrarre milioni di turisti”.

Tra le novità di questa edizione, il numero di ristoranti premiati con i cappelli, che passano da 500 a 300, selezionati accuratamente da Luca Gardini, curatore delle Guide e tra i massimi esperti della ristorazione, dei prodotti di eccellenza e miglior critico di vini italiani al mondo. In questo viaggio lungo 60.000 chilometri in tutte le regioni italiane, è stato accompagnato da una squadra di ispettori che ha visitato ristoranti e cantine, per offrire un ritratto autentico e aggiornato delle migliori realtà del panorama nazionale, sempre alla ricerca di nuove promesse e protagonisti capaci di rinnovare e arricchire il racconto del gusto e rendere unica la scena enogastronomica italiana.

“Raccontare l’Italia del gusto significa raccontare chi siamo, attraverso tavole e calici che esprimono ogni giorno la nostra identità. Le Guide de L’Espresso valorizzano chi, con talento e passione, trasforma il cibo e il vino in esperienze autentiche, offrendo al lettore una bussola sicura nel panorama enogastronomico italiano”, ha commentato Luca Gardini.

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