23 Ottobre 2026, venerdì
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Vertice Ue a Copenaghen: dall’abbattimento dei droni alla crisi di Zaporizhzhia, l’Europa di fronte alla guerra ibrida

Al summit danese, la premier Fredriksen sottolinea il mandato europeo per affrontare le minacce ibride. Zelensky denuncia l’emergenza nucleare a Zaporizhzhia, mentre la Polonia arresta un sospetto per gli attacchi al Nord Stream.

Il vertice dell’Unione Europea in corso a Copenaghen si apre sotto il segno della sicurezza e delle minacce ibride, con il dossier Ucraina al centro delle discussioni. Nel tradizionale doorstep che precede i lavori, la premier danese Mette Frederiksen ha annunciato con chiarezza: “Abbiamo mandato per abbattere i droni. È una situazione che è capitata a noi e può capitare anche ad altri. Dobbiamo guardare alla guerra ibrida da una prospettiva europea e non nazionale”.

Le dichiarazioni della premier danese riflettono la crescente preoccupazione dei Paesi Ue di fronte a forme di attacco non convenzionali, come incursioni aeree con droni, sabotaggi e altre azioni che sfidano le tradizionali definizioni di conflitto. La questione, ha sottolineato Frederiksen, non riguarda solo singoli Stati, ma l’intera comunità europea, chiamata a coordinare risposte efficaci e condivise.

Sul fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha lanciato un nuovo allarme sulla sicurezza energetica: la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, è in emergenza da sette giorni e funziona esclusivamente tramite generatori, dopo essere stata scollegata dalla rete elettrica a seguito dei bombardamenti russi. La situazione, secondo Zelensky, evidenzia il rischio immediato per la sicurezza nucleare e la vulnerabilità critica dell’infrastruttura in un contesto di guerra prolungata.

Parallelamente, arrivano notizie anche dall’Europa centrale: un cittadino ucraino sospettato di essere coinvolto nelle esplosioni sottomarine che hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream nel 2022 è stato arrestato in Polonia. L’informazione è stata confermata da un portavoce dell’ufficio del procuratore distrettuale di Varsavia, che ha sottolineato la rilevanza internazionale dell’indagine. Le esplosioni avevano provocato gravi danni alle infrastrutture energetiche che collegano Russia e Germania, suscitando allarme per la sicurezza delle forniture di gas in Europa.

Il vertice di Copenaghen rappresenta dunque un momento cruciale per l’Unione Europea, chiamata a rafforzare la cooperazione in materia di difesa, sicurezza energetica e resilienza contro minacce ibride che superano i confini nazionali. Le dichiarazioni di Frederiksen e gli aggiornamenti da Kiev e Varsavia indicano come la politica europea stia evolvendo verso una strategia più integrata e reattiva, dove la protezione delle infrastrutture critiche e la preparazione a scenari di conflitto asimmetrico diventano priorità condivise.

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