26 Ottobre 2026, lunedì
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Israele chiude la strada costiera verso Gaza City: l’esercito prepara la nuova fase dell’offensiva

Con l’intensificarsi dei combattimenti, l’Idf blocca l’accesso nord alla città. Oltre 800mila civili avrebbero già abbandonato l’area dopo gli ordini di evacuazione.

L’offensiva israeliana su Gaza City entra in una fase ancora più critica. Nelle ultime ore l’esercito dello Stato ebraico ha annunciato la chiusura della strada costiera Rashid, una delle arterie principali della Striscia, in direzione nord. La misura, che di fatto interrompe l’accesso verso il cuore urbano del conflitto, è stata accompagnata dall’avvertimento rivolto alla popolazione: il transito verso sud rimane consentito e non sarà sottoposto a controlli militari, ma ogni tentativo di procedere in senso opposto sarà impedito.

Il provvedimento si inserisce nel quadro di una campagna militare che da settimane punta a isolare Gaza City, epicentro degli scontri e roccaforte delle milizie di Hamas. Da tempo l’Idf (Israel Defense Forces) ha intensificato gli avvisi di evacuazione, invitando i civili a lasciare le zone più esposte. Secondo le stime diffuse da fonti israeliane, sarebbero oltre 800mila le persone che hanno già abbandonato la città, riversandosi nei centri del sud della Striscia, nonostante le condizioni umanitarie estremamente difficili.

La chiusura della Rashid Highway non rappresenta solo una misura tattica, ma anche un segnale chiaro dell’avvicinarsi di una nuova fase dell’offensiva. Controllare la viabilità significa limitare i movimenti dei combattenti palestinesi, tagliare le linee di rifornimento e al tempo stesso esercitare pressione sulla popolazione civile, costretta a scegliere la via della fuga.

Sul terreno, le testimonianze che filtrano descrivono una città sempre più svuotata, con interi quartieri ridotti in macerie e famiglie in marcia verso il sud in cerca di riparo. Le agenzie umanitarie hanno più volte sottolineato i rischi di un simile scenario: la concentrazione di centinaia di migliaia di sfollati in aree già provate dai bombardamenti e dalla carenza di beni di prima necessità rischia di trasformarsi in una catastrofe sanitaria e sociale.

La decisione israeliana, dunque, segna un nuovo punto di svolta in una guerra che, oltre al fronte militare, continua ad aprire ferite profonde nella popolazione civile. La chiusura della Rashid Highway fotografa l’attuale strategia di Tel Aviv: isolare Gaza City, costringere all’esodo chi ancora resiste e aprire la strada all’assalto finale al cuore del potere di Hamas.

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