5 Ottobre 2026, lunedì
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Maxi operazione antidroga tra le montagne di Desulo: sequestrate 104 piante di cannabis, arrestato un giovane incensurato

Sinergia tra Carabinieri e Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna per stroncare la coltivazione illegale, sofisticato sistema di irrigazione scoperto e sequestrato

Nel cuore selvaggio e impervio delle campagne di Desulo, nel nuorese, i Carabinieri della Compagnia di Tonara hanno inflitto un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti, confermando la determinazione dell’Arma nel presidio delle aree più sensibili e difficilmente raggiungibili del territorio regionale.

Nella giornata di giovedì 28 agosto, un’operazione condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Desulo, con il fondamentale apporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, ha portato all’arresto in flagranza di un giovane ventenne, incensurato e originario del paese. Il ragazzo è stato sorpreso mentre era intento a potare e raccogliere infiorescenze di cannabis all’interno di una vasta piantagione illecita, abilmente celata tra la fitta vegetazione della località “Su Laccheddu – Arcu Is Orroeles”, un’area dall’accesso particolarmente complesso.

La piantagione illegale, accuratamente occultata, era composta da ben 104 piante di marijuana, che presentavano un’altezza variabile dai 40 ai 150 centimetri. A testimonianza dell’elevato grado di organizzazione dell’attività illecita, le piante erano irrigate tramite un sistema di tubature in PVC lungo complessivamente oltre 200 metri, collegato a una cisterna. L’intera infrastruttura, compresa la cisterna e le tubature, è stata posta sotto sequestro dai militari intervenuti.

L’arrestato, colto in piena attività di raccolta, è stato condotto presso la propria abitazione e posto agli arresti domiciliari, misura disposta dalla Procura della Repubblica di Oristano. A seguito dell’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari ha confermato il provvedimento cautelare, che è stato successivamente attenuato con l’applicazione dell’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria.

L’operazione rappresenta un’ulteriore conferma della capillare attività info-investigativa svolta sul territorio dall’Arma dei Carabinieri, grazie anche alla collaborazione dei reparti speciali impegnati nel controllo delle aree rurali più impervie della Sardegna. La sinergia tra i diversi corpi ha permesso di individuare e neutralizzare una struttura criminale in grado di sfruttare moderne tecnologie e adeguate risorse logistiche, dimostrando ancora una volta l’efficacia del presidio statale anche nei contesti più difficili e isolati.

L’intervento si inserisce in un più ampio contesto di strategie di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti che, nel corso degli ultimi mesi, ha visto le Forze dell’Ordine intensificare i controlli e le operazioni preventive, contribuendo a garantire la sicurezza pubblica e a tutelare le comunità locali dal rischio di penetrazione di fenomeni criminali legati alla droga. L’attenzione resterà alta, anche nei mesi a venire, sulle zone montane e rurali, storicamente sfruttate per coltivazioni illecite grazie alla loro difficile accessibilità.

La vicenda conferma, dunque, come la lotta alla produzione e allo spaccio di stupefacenti passi anche attraverso l’innovazione investigativa e la cooperazione tra reparti specializzati, a tutela della legalità e della salute collettiva.

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