6 Ottobre 2026, martedì
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Nuove accuse per l’uomo fermato a Tor Tre Teste: “Avrebbe abusato di un’altra donna in via Prenestina”

La denuncia di una 44enne riapre lo scenario: il presunto aggressore del parco sarebbe gravemente indiziato di un secondo episodio di violenza sessuale

ROMA – L’uomo già fermato per la brutale aggressione sessuale nel parco di Tor Tre Teste è ora gravemente indiziato di un altro episodio di violenza, avvenuto poche ore prima in via Prenestina. A denunciarlo è stata una donna di 44 anni, che si è presentata al pronto soccorso del Policlinico Agostino Gemelli raccontando di essere stata costretta a subire abusi da parte di uno sconosciuto.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario, la donna avrebbe atteso l’autobus intorno alle quattro del mattino del 26 agosto, quando un uomo – descritto come straniero e di colore – si sarebbe avvicinato con il pretesto di chiedere una sigaretta. Da lì, l’escalation di violenza: l’aggressore l’avrebbe trascinata in un vicolo, costringendola a rapporti sessuali su un cumulo di rifiuti.

Il racconto, ritenuto attendibile e dettagliato, ha permesso ai militari di ricostruire un identikit dell’uomo, grazie anche alla descrizione degli abiti che indossava. I Carabinieri hanno quindi collegato la vicenda a un fermo avvenuto poche ore dopo: lo stesso giorno, infatti, i militari della Stazione di Tor Tre Teste e della Compagnia Casilina avevano bloccato un sospettato, accusato di rapina con violenza sessuale nei confronti di una donna di 60 anni all’interno del parco romano.

La conferma è arrivata dall’individuazione fotografica: la vittima di via Prenestina ha riconosciuto con certezza nell’uomo arrestato il proprio aggressore. Raccolti gravi elementi indiziari, la Procura della Repubblica ha disposto che il fermato venga denunciato anche per questo secondo episodio di violenza.

Le indagini proseguono per chiarire se l’uomo possa essere coinvolto in altri episodi simili. I Carabinieri sottolineano come la tempestività della denuncia e la collaborazione tra diverse stazioni abbiano permesso di collegare i due casi nel giro di poche ore.

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