6 Ottobre 2026, martedì
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Ancora un veicolo contromano sull’autostrada: tragedia sulla Torino-Bardonecchia, una vittima e tre feriti

Il grave incidente nel pomeriggio del 31 luglio riapre il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla guida in età avanzata. Mentre il Paese si interroga sul recente precedente della Torino-Milano, cresce l’allarme per il fenomeno dei veicoli contromano sulle strade italiane

Un nuovo e drammatico episodio di guida contromano si è verificato nel pomeriggio del 31 luglio lungo l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, aggravando una situazione di sicurezza stradale già sotto pressione in Piemonte. Un’auto, guidata da un anziano ottantottenne, ha imboccato la carreggiata in direzione opposta a quella consentita, scontrandosi frontalmente con un’altra vettura nei pressi dello svincolo di Borgone Susa. Il bilancio dell’incidente è gravissimo: una donna di 87 anni, passeggera a bordo della vettura contromano, è deceduta; tre persone sono rimaste ferite, di cui il conducente contromano in condizioni critiche, trasportato in elisoccorso al Centro Traumatologico Ortopedico di Torino.

L’autostrada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni tra Borgone e Chianocco, provocando lunghe code e rallentamenti, mentre la società Sitaf – che gestisce il tratto autostradale – ha predisposto percorsi alternativi per alleggerire il traffico. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti prontamente vigili del fuoco, operatori sanitari del 118 con ambulanze e l’elisoccorso, mentre la polizia stradale di Susa ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica e chiarire le cause del drammatico sinistro.

Un incidente dall’esito tragico e interrogativi sulla sicurezza

La sequenza degli eventi sembra indicare che l’anziano conducente abbia percorso diversi metri contromano prima dell’impatto. L’episodio, avvenuto poco dopo le ore 15, ha immediatamente riacceso le preoccupazioni sulle condizioni di sicurezza delle autostrade piemontesi e sulle possibili criticità legate alla segnaletica, soprattutto in corrispondenza di cantieri stradali. Testimonianze raccolte sul posto riportano la presenza di lavori in corso nelle vicinanze dello svincolo di Borgone Susa, circostanza che potrebbe aver contribuito alla confusione del guidatore o all’alterazione della percezione degli spazi viari.

Il delicato tema dell’età del conducente – 88 anni – apre inoltre un dibattito più ampio sulle modalità di controllo e revisione delle patenti per gli over 80, soggetti potenzialmente più esposti a cali nelle capacità cognitive e sensoriali, fattori che possono aumentare il rischio di errori al volante. In questo senso, la tragedia potrebbe stimolare una riflessione sulle necessità di inasprire le verifiche periodiche per i guidatori anziani e di rafforzare la segnaletica nelle aree soggette a lavori temporanei.

Il parallelo con la tragedia della Torino-Milano

Questo nuovo incidente si inserisce nel drammatico contesto inaugurato solo quattro giorni prima dall’incidente lungo la A4 Torino-Milano, nel tratto compreso tra Novara Est e Marcallo Mesero. In quella circostanza, un uomo di 82 anni aveva imboccato la carreggiata in direzione opposta, percorrendo oltre sette chilometri prima di scontrarsi frontalmente con un Suv. L’impatto aveva causato la morte di quattro persone, tra cui i noti designer Mario Paglino e Gianni Grossi, noti per il loro lavoro su Barbie, oltre a due amici. L’unica sopravvissuta è ancora ricoverata in condizioni gravi a Milano.

Questa successione di eventi simili ha scosso profondamente l’opinione pubblica, ponendo nuovamente all’attenzione del legislatore e delle istituzioni il tema della sicurezza sulle autostrade, in particolare in relazione alla guida di persone in età avanzata e alle misure di prevenzione da adottare per ridurre il rischio di errori fatali.

Cresce il fenomeno dei veicoli contromano: un dato allarmante

I dati elaborati dall’Osservatorio Asaps-Sapidata sul traffico e la sicurezza stradale segnalano come, solo nei primi sei mesi del 2025, siano stati documentati 56 casi di veicoli contromano sulle strade italiane, di cui 20 si sono verificati sulle autostrade o superstrade. Questi incidenti hanno causato almeno nove vittime, un dato che testimonia una tendenza in crescita e suscita forte preoccupazione, soprattutto con l’avvicinarsi dei periodi di maggiore traffico come l’esodo estivo.

Le cause più frequenti vengono individuate in errori dovuti a disattenzione, condizioni psicofisiche compromesse, e difficoltà di orientamento in corrispondenza di viabilità temporanee, quali cantieri o deviazioni. Proprio la gestione dei cantieri lungo le arterie principali appare quindi un nodo cruciale: la scarsa o poco chiara segnaletica può rappresentare un fattore di rischio determinante.

Le possibili contromisure e le sfide future

Alla luce degli ultimi eventi, si moltiplicano le richieste di un rafforzamento dei controlli agli ingressi autostradali, accompagnato dall’installazione di dispositivi di sicurezza avanzati come barriere intelligenti capaci di rilevare e bloccare i veicoli che entrano contromano. Tali tecnologie, già sperimentate in alcune tratte considerate ad alto rischio, potrebbero rappresentare un valido deterrente per evitare tragedie simili.

Parimenti, la riflessione sulla necessità di aggiornare le normative riguardanti la guida in età avanzata appare più che mai attuale. La complessità del controllo delle abilità alla guida negli over 80 – comprendendo non solo la capacità motoria, ma anche l’acuità visiva e le funzioni cognitive – è un tema che richiede una risposta articolata da parte delle istituzioni.

La tragedia della Torino-Bardonecchia, nell’immediato seguito di un precedente altrettanto drammatico sulla Torino-Milano, costituisce un grave campanello d’allarme per la sicurezza stradale in Italia. Mentre si attende l’esito delle indagini sulle cause del sinistro e sulle eventuali responsabilità, la riflessione pubblica si concentra sull’urgenza di interventi concreti, tanto infrastrutturali quanto normativi.

Prevenire il ripetersi di simili eventi mortali significa investire nella qualità della segnaletica, potenziare la tecnologia di controllo delle autostrade, rivedere le procedure di valutazione della idoneità alla guida, soprattutto per i conducenti più anziani, e aumentare la consapevolezza collettiva sui rischi connessi a errori spesso fatali.

Il rispetto rigoroso delle regole, unitamente a una politica di sicurezza stradale proattiva e lungimirante, appare l’unica strada percorribile per garantire a tutti gli utenti delle strade italiane di viaggiare in condizioni di sicurezza più elevate, evitando che episodi come quelli di Torino-Bardonecchia e Torino-Milano si ripetano.

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