6 Ottobre 2026, martedì
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Napoli, omaggio in musica ad Alessandro Scarlatti: dialogo tra antico e contemporaneo nella Basilica di Santa Restituta

Il 18 luglio il terzo appuntamento della rassegna “Scarlattiana 2025”: capolavori barocchi si intrecciano con prime esecuzioni assolute di giovani compositori. Una serata di musica, parole e memoria per i 300 anni dalla morte del grande autore napoletano.

Un ponte ideale tra il passato barocco e la creatività del presente attraverserà, venerdì 18 luglio alle 19.30, le navate millenarie della Basilica di Santa Restituta, all’interno del Duomo di Napoli. In scena, con ingresso gratuito, il Concerto “Scarlattiana 2025”, terzo appuntamento della rassegna “Alessandro Scarlatti, il primo dei moderni”, promossa dalla Nuova Orchestra Scarlatti con il sostegno del Ministero della Cultura, per rendere omaggio al genio musicale napoletano nel terzo centenario della morte.

Protagonista della serata sarà la musica di Alessandro Scarlatti, ma non solo: le sue Sinfonie di Concerto Grosso, vertici della produzione orchestrale del periodo tardo-barocco, saranno affiancate da tre prime esecuzioni assolute, firmate da altrettanti compositori under 35, chiamati a confrontarsi con l’eredità del grande autore in un dialogo vivo e creativo tra epoche e linguaggi.

Tre sinfonie per un anniversario: Napoli, luglio 1715 – Napoli, luglio 2025

Il cuore del programma sarà costituito da tre Sinfonie di Concerto Grosso composte da Alessandro Scarlatti nel luglio del 1715 a Napoli, esattamente 310 anni fa. Si tratta della Sinfonia n. 2 in re maggiore, per flauto, tromba e archi; della n. 4 in mi minore, per flauto, oboe e archi; e della n. 11 in do maggiore, per flauto e archi.

Opere di straordinaria raffinatezza, che fondono il contrappunto ereditato dal Rinascimento con una sensibilità armonica e tonale già proiettata verso il classicismo, le sinfonie scarlattiane si presentano oggi come manifesti di un modernismo ante litteram, capaci ancora di sorprendere per equilibrio formale e invenzione timbrica.

Tre giovani compositori rileggono Scarlatti

In parallelo, ciascuna sinfonia settecentesca ha ispirato la creazione di un nuovo brano. Un trittico contemporaneo, costruito sulla scia della memoria, ma libero di esplorare forme, materiali e atmosfere inedite.

Lidia De Migno, classe 1999, ha elaborato le “Variazioni su un tema di Scarlatti”, partendo dal quarto movimento della Sinfonia n. 2. Le sue cinque variazioni giocano tra ironia, energia e leggerezza, culminando in una danza finale che sprigiona vitalità e spirito ludico.

Giuseppe Franza, nato nel 1995, firma invece “Posticci: we tied them the wrong way round”, un titolo enigmatico per una partitura costruita a partire da frammenti della Sinfonia n. 4. Franza inserisce i temi scarlattiani in un contesto sonoro straniante, abitato da oggetti musicali dissonanti e ambigui. Un lavoro che si muove, come afferma lo stesso autore, “tra assimilazione e rigetto, tra memoria e trasformazione”.

Giuseppe Galiano, classe 1994, propone infine “Scarlatti in the strand”, un brillante concertino per due strumenti a fiato e archi, ispirato alla Sinfonia n. 11. Il brano rilegge le forme barocche con un tocco di neoclassicismo moderno, che guarda a Stravinskij senza rinunciare a una cifra personale di freschezza e leggerezza.

A guidare l’ensemble sarà il violino di Giacomo Mirra, concertatore e primo violino della Nuova Orchestra Scarlatti.

Una serata tra musica e parole

Il concerto sarà arricchito da momenti di narrazione teatrale, affidati a Roberto Del Gaudio, attore, cantante e scrittore, noto al pubblico per la sua attività con i Virtuosi di San Martino e recentemente tornato in libreria con il romanzo “La nota di Rosa”. Attraverso una serie di brevi sketch intitolati “Piccola storia del Cavalier Scarlatti”, Del Gaudio vestirà i panni dello stesso compositore, raccontando in prima persona aneddoti, riflessioni e memorie di una carriera straordinaria che ha attraversato l’Europa.

L’evento sarà preceduto alle 18.45 da un incontro introduttivo dal titolo “Vivere Scarlatti nel XXI secolo”, in cui i giovani compositori dialogheranno con il pubblico insieme alla dottoressa Maria Rossetti, docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, approfondendo il rapporto tra eredità storica e sperimentazione contemporanea.

Chiusura il 25 luglio: “In a Scarlatti Mood”

La rassegna “Scarlattiana 2025” si concluderà venerdì 25 luglio, sempre alle 19.30, con un ultimo appuntamento nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo: “In a Scarlatti Mood”, titolo che promette un ulteriore viaggio tra epoche, forme e stili, ancora una volta nel segno del più moderno tra i maestri barocchi.

Con questa iniziativa, Napoli si conferma città della musica, capace non solo di celebrare i suoi grandi del passato, ma anche di stimolare nuove creazioni che da quel passato sanno trarre linfa e ispirazione. Una città che suona, riflette, sperimenta. Nel nome di Alessandro Scarlatti.

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