6 Ottobre 2026, martedì
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Omicidio Pierina Paganelli, Louis Dassilva a processo

Rinviato a giudizio il principale indagato per il delitto della 78enne uccisa con 29 coltellate a Rimini. La Corte d’Assise aprirà il dibattimento il 15 settembre.

Si aprirà il prossimo 15 settembre, davanti alla Corte d’Assise, il processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, la donna di 78 anni trovata uccisa la sera del 3 ottobre 2023 nel garage condominiale di via del Ciclamino, a Rimini. Alla sbarra, con l’accusa di omicidio volontario aggravato, ci sarà Louis Dassilva, vicino di casa della vittima e principale sospettato del delitto.

Il giudice per l’udienza preliminare, Raffaele Deflorio, ha disposto il rinvio a giudizio di Dassilva al termine di un’istruttoria durata mesi, segnata da diversi rinvii. L’udienza preliminare si è infatti svolta in più fasi, con tre aggiornamenti necessari a sciogliere le riserve sollevate dalla difesa dell’imputato. I legali di Dassilva avevano infatti avanzato numerose eccezioni preliminari, esaminando nel dettaglio la tenuta del quadro accusatorio costruito dalla Procura.

Alla fine, però, il gup ha ritenuto sufficientemente solido il materiale probatorio raccolto dagli inquirenti per disporre il giudizio in Corte d’Assise. L’udienza di apertura del dibattimento è stata fissata per il 15 settembre alle ore 9:30.

Pierina Paganelli era stata uccisa con 29 coltellate in un’azione particolarmente violenta, consumatasi nel garage del complesso residenziale dove viveva. Il delitto aveva scosso profondamente la comunità riminese, sia per la ferocia dell’aggressione che per le complesse dinamiche emerse durante le indagini.

Gli investigatori hanno da subito seguito diverse piste, ma i sospetti si sono rapidamente concentrati su Dassilva, già noto nell’ambiente condominiale per attriti con la vittima. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe agito in un contesto di rancori e tensioni pregresse, culminate quella sera in un’esplosione di violenza letale. Dassilva ha sempre respinto ogni addebito, dichiarandosi estraneo ai fatti.

Ora sarà la Corte d’Assise a pronunciarsi, chiamata a esaminare in aula le prove e ascoltare i testimoni di un caso che ha lasciato un segno profondo nell’opinione pubblica. L’appuntamento del 15 settembre rappresenta l’avvio di un processo destinato a far luce, nel contraddittorio tra accusa e difesa, su uno degli omicidi più efferati degli ultimi anni in Romagna.

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