23 Ottobre 2026, venerdì
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Carola Rackete lascia il Parlamento europeo: “Scelta nel segno dello spirito collettivo”

L’ex capitana della Sea Watch, nota per il braccio di ferro con Salvini, si dimette da eurodeputata per Die Linke. The Left: “Una figura simbolo, continueremo la sua battaglia”.

Bruxelles – Carola Rackete ha annunciato le sue dimissioni dal Parlamento europeo. Ex capitana della Sea Watch e volto simbolo del soccorso in mare, Rackete aveva fatto il suo ingresso a Strasburgo tra le fila della sinistra radicale tedesca Die Linke, eletta nella lista unitaria europea The Left. A un anno dal voto, ha deciso di lasciare l’incarico, motivando la scelta con coerenza al metodo collettivo che ha sempre guidato il suo impegno politico.

«Sin dall’inizio io e il mio team abbiamo discusso di come esercitare il mandato in forma collettiva. Ora quello spirito si traduce in un passaggio concreto: le mie dimissioni», ha dichiarato Rackete. Nel suo messaggio, ha voluto ringraziare gli elettori e i membri del partito per la fiducia accordata.

L’attivista, nota anche per il duro scontro con l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini durante le missioni di salvataggio nel Mediterraneo, è stata una delle voci più determinate nelle istituzioni europee sui temi della crisi climatica, della giustizia globale e dei diritti umani.

«Ecologa, attivista per il clima e capitano di una nave – ha ricordato The Left in una nota – Carola è una figura ammirata da tutta la sinistra europea. Dopo anni trascorsi a salvare vite in mare, ha portato in Parlamento una visione lucida e radicale sulle connessioni tra emergenza ambientale, diseguaglianze globali e politiche migratorie fallimentari». Durante il suo mandato, ha lavorato nelle commissioni Envi (ambiente), Econ (affari economici) e Agri (agricoltura), con un’attenzione costante verso le categorie più vulnerabili.

Il co-presidente del gruppo The Left, Martin Schirdewan (Die Linke), ha definito Rackete «un’eroina per moltissime persone in Europa» e ha sottolineato come la sua esperienza diretta sul campo, tra salvataggi e denunce delle politiche migratorie UE, abbia dato forza e credibilità alla sua azione politica: «Siamo orgogliosi del lavoro svolto insieme a lei. La sua eredità ci accompagna mentre continuiamo a lottare per il clima, per i diritti dei lavoratori e contro le politiche migratorie disumane dell’Unione».

Il gruppo parlamentare ha infine annunciato che il successore di Rackete, espressione di Die Linke, proseguirà sulla stessa traiettoria, mantenendo al centro della propria agenda i temi dell’antifascismo, della giustizia sociale e ambientale.

Una scelta, quella di Rackete, che conferma il suo stile: sobrio, radicale e coerente. Anche in uscita.

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