New York – Sean “Diddy” Combs non andrà incontro all’ergastolo. La giuria di un tribunale federale di New York ha assolto il produttore musicale dalle accuse più gravi legate al traffico sessuale e all’associazione a delinquere finalizzata al racket. È stato però riconosciuto colpevole di due capi d’imputazione relativi al trasporto a fini di prostituzione. Lo riferisce la CNN.
Il verdetto, arrivato dopo giorni di deliberazioni, segna un punto di svolta cruciale nel procedimento che ha visto l’artista 55enne al centro di uno dei casi giudiziari più seguiti dell’anno. Combs era stato accusato da due donne: l’ex compagna Casandra Ventura e un’altra testimone anonima, identificata solo con lo pseudonimo di “Jane”.
Nel dettaglio, Combs è stato ritenuto non colpevole delle accuse di traffico di esseri umani a scopo sessuale e di associazione a delinquere, ma la giuria lo ha giudicato colpevole di aver organizzato il trasporto di donne con lo scopo di avviarle alla prostituzione. Si tratta comunque di un reato grave, che prevede una pena detentiva fino a un massimo di dieci anni.
La decisione finale della giuria è stata preceduta, martedì 1 luglio, da un primo verdetto parziale che segnalava uno stallo sul capo d’imputazione relativo all’associazione a delinquere. Il proscioglimento da questo e da altri due capi d’accusa ha evitato a Combs una condanna a vita.
Il verdetto rappresenta, almeno in parte, una vittoria legale per il produttore, il cui futuro giudiziario dipenderà ora dalla sentenza definitiva del giudice. La data dell’udienza per la determinazione della pena non è stata ancora resa nota.
Intanto, il mondo della musica resta in attesa di capire se e come questa vicenda segnerà la parabola di uno dei suoi protagonisti più influenti degli ultimi decenni.
