BRUXELLES — L’Unione Europea ha ufficializzato la proroga delle sanzioni economiche settoriali contro la Russia fino al 31 gennaio 2026. Dopo l’intesa politica raggiunta al recente Vertice dei leader, è arrivato oggi il via libera formale da parte del Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), ovvero gli ambasciatori dei 27 Paesi membri.
Le misure in vigore, inizialmente introdotte nel 2014 in risposta all’annessione della Crimea e successivamente rafforzate dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022, sarebbero scadute il prossimo 31 luglio. Il rinnovo avviene dunque senza soluzione di continuità e conferma la linea di fermezza dell’UE nei confronti di Mosca.
Durante la stessa riunione, i rappresentanti europei hanno fatto il punto anche sul 18° pacchetto di sanzioni attualmente in fase di negoziazione. A ostacolare il pieno accordo è ancora la Slovacchia, che ha ribadito la propria riserva in attesa di rassicurazioni da parte della Commissione Europea in merito alla propria sicurezza energetica. Su questo fronte, i contatti bilaterali tra Bratislava e Bruxelles sono destinati a proseguire nelle prossime settimane.
Il nuovo pacchetto, una volta approvato, dovrebbe rafforzare ulteriormente le restrizioni in ambito tecnologico, finanziario ed energetico, in linea con gli obiettivi di indebolire la capacità bellica della Russia e sostenere l’Ucraina sul piano economico e politico.
