Roma – Alla vigilia dell’intervento in Parlamento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino, lancia un durissimo attacco via social, chiedendo alla premier una presa di posizione “chiara e inequivocabile” sulla posizione dell’Italia rispetto ai conflitti internazionali.
“Oggi Meloni verrà in aula e vogliamo sentire parole nette: che noi in guerra non ci entriamo e che le basi NATO presenti in Italia non verranno usate per sostenere in alcun modo le follie di Trump, che fa da zerbino al criminale di guerra Netanyahu”, scrive Appendino in un post pubblicato sui suoi canali ufficiali.
L’ex sindaca di Torino accusa il governo di “ignavia” e paventa il rischio di un coinvolgimento del Paese in scenari bellici internazionali, legati in particolare alla crescente tensione in Medio Oriente e al rinnovato asse tra Stati Uniti e Israele. “Prenda una posizione netta – prosegue – perché non ne possiamo più del suo silenzio complice.”
Nel suo intervento, Appendino estende la critica all’intero impianto della politica di difesa dell’esecutivo, sostenendo che la maggioranza abbia stravolto le finalità originarie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Questa destra – afferma – ha trasformato il PNRR da strumento di rilancio economico a piano di riarmo. Ha votato lo scorporo delle spese militari per consentire di alzarle e domani approverà lo scempio di 100 miliardi di euro in più per le armi, con l’obiettivo di raggiungere il 5% del PIL richiesto dalla NATO.”
Infine, la vicepresidente del M5S rivendica la contrarietà del suo partito a ogni forma di escalation militare e alla partecipazione dell’Italia a operazioni belliche indirette: “Loro amano mettersi l’elmetto ogni volta che c’è da decidere da che parte stare. Ma noi italiani non vogliamo le mani sporche del sangue di questa guerra.”
Le dichiarazioni arrivano in un momento cruciale per la politica estera del governo, impegnato in delicate interlocuzioni internazionali sul ruolo dell’Italia nei nuovi scenari geopolitici. L’intervento di Meloni in Parlamento, atteso per le prossime ore, sarà un passaggio decisivo per chiarire la linea dell’esecutivo su difesa, alleanze e impiego delle basi NATO nel contesto dei conflitti in corso.
