Washington – Il feeling tra Donald Trump ed Elon Musk, un tempo esibito con orgoglio da entrambi, sembra ora destinato a infrangersi contro le tensioni della politica e dell’economia. “Elon e io avevamo un grande rapporto. Non so se è ancora così”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, lasciando intendere che l’idillio personale con l’imprenditore visionario sia ormai un ricordo.
Le parole di Trump sono arrivate nel corso di un incontro nello Studio Ovale con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, e suonano come una risposta secca alle critiche lanciate da Musk nei confronti della nuova legge fiscale e di spesa in discussione al Congresso. “Sono rimasto molto sorpreso dalle sue affermazioni”, ha sottolineato il presidente, definendo “ingiuste” le accuse di Musk, che ha contestato in particolare il taglio ai sussidi per i veicoli elettrici.
Trump ha difeso a spada tratta il provvedimento, sostenendo che il malumore del patron di Tesla sia legato proprio alla decisione di eliminare il cosiddetto “mandato per le auto elettriche”, ovvero gli incentivi federali a sostegno della mobilità green. Una mossa che, a detta della Casa Bianca, punta a riequilibrare il bilancio e incentivare un mercato più competitivo.
Ma non è tutto. In un passaggio carico di tensione, Trump ha ricordato anche un precedente che avrebbe fatto infuriare il magnate: “Ho detto no all’uomo di Musk alla Nasa”, ha affermato, senza fornire ulteriori dettagli ma lasciando intendere una frattura profonda nei rapporti istituzionali con SpaceX, l’azienda spaziale del miliardario sudafricano naturalizzato statunitense.
Il confronto tra due dei personaggi più polarizzanti della scena pubblica americana – uno alla guida del Paese, l’altro alla guida di alcune delle imprese più innovative del mondo – entra così in una fase inedita. Dove una volta c’erano sorrisi e sintonie, ora sembrano prevalere diffidenza e scambi al vetriolo. E se davvero Musk e Trump hanno perso la reciproca stima, sarà interessante vedere se questo segnerà anche l’inizio di uno scontro politico più profondo, soprattutto in vista della prossima campagna elettorale.
