6 Ottobre 2026, martedì
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CNR, il PD lancia l’allarme: “Grave ipotesi commissariamento, Bernini chiarisca subito”

D’Attorre (PD): “Il Consiglio Nazionale delle Ricerche non può restare nell’ombra. La ministra fughi ogni dubbio e avvii il rinnovo della presidenza”

ROMA – L’ombra di un possibile commissariamento del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, scuote il mondo accademico e politico. A sollevare il caso è Alfredo D’Attorre, responsabile Università e Ricerca nella segreteria nazionale del Partito Democratico, che in una nota ufficiale chiede alla ministra Anna Maria Bernini di chiarire, con urgenza e trasparenza, le intenzioni del governo.

“Confidiamo – afferma D’Attorre – che la ministra Bernini, rispondendo all’interrogazione parlamentare presentata dal nostro gruppo, smentisca in modo netto e inequivocabile le incredibili voci di un imminente commissariamento del CNR. Sarebbe un atto grave, immotivato e destabilizzante per il più importante ente di ricerca italiano”.

Secondo il PD, la situazione di stallo istituzionale che coinvolge il CNR sta già generando incertezza e preoccupazione nella comunità scientifica. Il mandato dell’attuale presidente Maria Chiara Carrozza è ormai prossimo alla scadenza, ma nessuna procedura formale per la successione o la conferma è stata ancora avviata, alimentando il sospetto di una regia politica dietro il ritardo.

“La ministra, che ha recentemente preso le distanze dal populismo anti-accademico di Trump – osserva D’Attorre – dovrebbe ora dimostrare coerenza e garantire al CNR una governance autorevole e legittimata. Commissariare significherebbe calpestare l’autonomia e delegittimare un’istituzione scientifica strategica per il Paese”.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è il più grande ente pubblico di ricerca in Italia, con competenze che spaziano dalla biomedicina alle scienze ambientali, dalla tecnologia all’innovazione industriale. Un’eventuale gestione commissariale, secondo il PD, rischierebbe di compromettere progettualità internazionali, finanziamenti PNRR e la credibilità scientifica dell’Italia.

La questione sarà oggetto di dibattito nell’Aula di Montecitorio nella giornata di domani, quando la ministra Bernini sarà chiamata a rispondere all’interrogazione dem. L’intero mondo accademico attende risposte chiare.

“Non si può governare la ricerca con i silenzi o i retroscena – conclude D’Attorre –. Il CNR merita trasparenza, stabilità e rispetto. È il tempo della responsabilità, non dell’ambiguità”.

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