6 Ottobre 2026, martedì
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Messico, strage a fuoco nel Guanajuato: sette morti in un agguato di narcos

La sparatoria è avvenuta nel comune di San Felipe. Sul luogo dell’attacco lasciati messaggi riconducibili al cartello di Santa Rosa de Lima, tra i più violenti del Paese

CITTÀ DEL MESSICO – Ancora sangue e terrore nello Stato di Guanajuato, nel cuore del Messico, teatro di una nuova escalation di violenza legata alla guerra tra cartelli della droga. Sette persone sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta lunedì sera nella località di San Bartolo de Berrios, nel comune di San Felipe, un’area già nota per essere sotto l’influenza dei gruppi criminali.

Secondo quanto riportato dalle autorità locali, le vittime – la cui identità non è stata ancora resa pubblica – sarebbero state colpite in un attacco armato mirato, di chiara matrice criminale. Sul posto, oltre ai corpi senza vita, gli agenti hanno rinvenuto messaggi intimidatori riconducibili al cartello di Santa Rosa de Lima, una delle organizzazioni più radicate e feroci della regione.

Il cartello, guidato per anni da José Antonio Yépez Ortiz, alias “El Marro”, nonostante i duri colpi inferti dalle forze dell’ordine, continua a contendersi il controllo del territorio con i rivali del Cartello Jalisco Nueva Generación. Guanajuato, uno Stato strategico per il traffico di stupefacenti e il furto di carburante, si conferma anche quest’anno come una delle aree con il più alto tasso di omicidi in Messico.

La scena del crimine è stata immediatamente isolata e presidiata dalle forze di sicurezza federali e locali, mentre è stata avviata un’indagine per identificare i responsabili dell’agguato. Le modalità dell’attacco e la presenza dei cosiddetti “narcomessaggi” lasciano pochi dubbi sulla natura dell’azione: si tratterebbe di un’esecuzione orchestrata per lanciare un segnale, forse parte di una più ampia strategia di terrore e dominio sul territorio.

La strage di San Felipe riaccende i riflettori sulla spirale di violenza che insanguina il Messico da anni, e in particolare sulla fragilità delle istituzioni nelle regioni più colpite dal narcotraffico. Nonostante le promesse di intervento da parte del governo federale, le comunità locali continuano a vivere sotto la minaccia costante delle armi e del ricatto dei cartelli.

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