5 Ottobre 2026, lunedì
HomeMondoCittadinanza in palio in un reality? Gli USA valutano “The American”, lo...

Cittadinanza in palio in un reality? Gli USA valutano “The American”, lo show che premia i migranti

Il Dipartimento per la Sicurezza interna riceve la proposta di un reality dove i migranti si sfidano per ottenere la cittadinanza. Polemiche e riflessioni tra etica, intrattenimento e identità nazionale

WASHINGTON – Un reality show per ottenere la cittadinanza americana. È questa l’idea, tanto audace quanto controversa, messa sul tavolo del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) degli Stati Uniti dal produttore Rob Worsoff, immigrato canadese e volto già noto nel mondo dell’intrattenimento. Il titolo provvisorio è “The American” e il suo obiettivo, secondo il suo ideatore, sarebbe quello di “celebrare l’immigrazione” e stimolare un dibattito su cosa significhi davvero essere americani. Ma la proposta sta già facendo discutere.

Il format, riportato dal Daily Mail e confermato in parte anche dal Wall Street Journal, prevede che un gruppo di migranti competa in una serie di sfide attraverso gli Stati Uniti – dalla raccolta di vongole in Maine al rafting sulle rapide del Colorado – ospitati da immigrati celebri che faranno loro da mentori. Il premio? La possibilità di ottenere una corsia preferenziale per la cittadinanza statunitense.

Worsoff, che ha più volte sottolineato la propria neutralità politica, si è affrettato a chiarire che non si tratta di uno “Hunger Games per immigrati”. “Voglio solo raccontare l’America attraverso gli occhi di chi la sogna e di chi lotta per farne parte. È un progetto che vuole unire, non dividere”, ha spiegato.

Ma la reazione pubblica – e istituzionale – non è stata unanime. Il Dipartimento per la Sicurezza interna, per voce della portavoce Tricia McLaughlin, ha confermato di aver ricevuto la proposta, precisando però che si tratta di una delle centinaia di richieste che arrivano ogni anno per format televisivi legati all’attività del DHS. “Ogni proposta è sottoposta a un rigoroso processo di revisione, e questa non ha ancora ricevuto né approvazione né rigetto. Inoltre, il Segretario alla Sicurezza Interna non è stato coinvolto né ha espresso alcun supporto formale all’iniziativa”.

L’idea però, al di là dello stato procedurale, ha già acceso un dibattito acceso tra chi la considera un’opportunità creativa per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema divisivo, e chi invece la giudica una spettacolarizzazione degradante di un processo che dovrebbe restare serio e rispettoso della dignità umana.

Critici e analisti politici sottolineano i rischi etici: mettere in competizione individui per ottenere diritti fondamentali potrebbe tradursi in uno sfruttamento emotivo e mediatico delle vulnerabilità dei migranti, proprio in un momento storico in cui la questione immigrazione continua a infiammare il dibattito nazionale.

Nonostante le rassicurazioni del produttore e lo stato ancora embrionale del progetto, “The American” si colloca in un territorio pericolosamente vicino al confine tra intrattenimento e umanità, dove il confine tra sensibilizzazione e cinismo si fa sottile.

Resta da vedere se lo show vedrà mai la luce. Intanto, l’America osserva, tra curiosità e perplessità, mentre la linea che separa lo storytelling dalla politica continua a sfumarsi sempre di più.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti