6 Ottobre 2026, martedì
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Decreto PA, Bonaldi (PD): “Un’occasione sprecata. Il Governo ignora le vere urgenze”

Critiche dalla responsabile P.A. del Partito Democratico: nessuna visione strategica, emendamenti respinti e riforma insufficiente di fronte a un sistema pubblico in affanno.

Bonaldi (PD) sul Decreto Pubblica Amministrazione: “Serve un cambio di passo, non propaganda”

Il decreto sulla Pubblica Amministrazione approvato dalla Camera con voto di fiducia è, secondo Stefania Bonaldi, responsabile P.A. del Partito Democratico, l’ennesima occasione persa dal Governo per affrontare con serietà e visione le criticità strutturali del settore.

“La fiducia e il rigetto quasi totale degli emendamenti presentati dalle opposizioni — sottolinea Bonaldi — sono segnali evidenti di una chiusura al confronto e di una drammatica assenza di strategia”. Il riferimento è al mancato accoglimento delle proposte avanzate dal PD, mirate a rendere il decreto più incisivo e rispondente alle sfide che attendono la macchina amministrativa del Paese.

Un sistema sotto stress e senza futuro certo

Bonaldi fotografa un quadro preoccupante: entro il 2030, un terzo degli attuali dipendenti pubblici andrà in pensione, con gravi ripercussioni sulla capacità operativa dello Stato, soprattutto negli Enti locali, già oggi in sofferenza per la carenza di competenze e la scarsa attrattività del pubblico impiego.

“A mancare — prosegue — sono strumenti reali per valorizzare il personale, come una contrattazione decentrata efficace, e una visione d’insieme per accompagnare la digitalizzazione della P.A., che oggi resta frammentaria e disomogenea”.

La proposta: Stati Generali della Pubblica Amministrazione

Per rispondere a sfide epocali, la dirigente dem rilancia l’idea di Stati Generali della Pubblica Amministrazione, un grande tavolo di confronto permanente con sindacati, associazioni datoriali, amministrazioni locali, imprese e tutte le forze politiche, “per costruire insieme soluzioni, correttivi e strategie condivise”.

“Solo propaganda, nessuna riforma vera”

Secondo Bonaldi, il decreto approvato non è altro che un intervento parziale e propagandistico, privo di impatto reale. “Non ci sono risposte ai nodi cruciali. Nessun progetto sul capitale umano, nessuna visione per rilanciare il ruolo strategico della Pubblica Amministrazione come motore di sviluppo e innovazione. Solo misure spot, buone per i titoli di giornata”.

Un giudizio netto, che si aggiunge alle critiche già espresse da altre forze di opposizione, a conferma di quanto il tema della riforma della P.A. resti terreno di scontro e, per ora, una partita ancora tutta da giocare.

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