Mosca e Kiev si sfidano nei cieli: intensificati gli attacchi con droni su più fronti
In un’escalation che conferma il ruolo sempre più centrale della guerra tecnologica nel conflitto russo-ucraino, la scorsa notte le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto dieci droni ucraini diretti verso obiettivi in Crimea e in territorio russo. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, citato dall’agenzia statale Tass.
Secondo quanto riferito, “tra le 20:00 del 21 aprile e le 6:00 del 22 aprile, ora di Mosca, i sistemi di difesa aerea hanno neutralizzato dieci velivoli senza pilota: cinque nei cieli della Repubblica di Crimea, tre nella regione di Belgorod e due nella regione di Orël”. Il comunicato non menziona danni a infrastrutture né vittime, ma conferma un’intensificazione delle operazioni difensive lungo l’asse meridionale e occidentale della Federazione Russa.
Nel frattempo, le forze armate russe hanno condotto un attacco con droni contro Odessa, importante snodo portuale ucraino affacciato sul Mar Nero. A riportare l’evento è il quotidiano The Kyiv Independent, secondo cui almeno tre persone sono rimaste ferite in seguito all’impatto. Il sindaco della città, Hennadii Trukhanov, ha confermato che uno degli obiettivi colpiti è stato un edificio residenziale situato in una zona densamente abitata.
L’attacco ha innescato incendi e provocato danni significativi a numerosi appartamenti, sollevando nuove preoccupazioni sulla sicurezza dei civili nelle città ucraine sotto tiro. Le squadre di emergenza sono intervenute rapidamente per domare le fiamme e soccorrere i feriti.
Questo nuovo scambio di droni tra Russia e Ucraina evidenzia non solo l’evoluzione tecnologica del conflitto, ma anche l’inarrestabile pressione militare su aree civili e strategiche, da entrambe le parti. L’impiego intensivo di droni, ormai quotidiano, continua a rappresentare uno degli strumenti più incisivi – e devastanti – della guerra in corso.
