Un brusco risveglio nella notte per gli abitanti della provincia di Potenza. Alle 3:55 del mattino, una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata nella zona di Picerno, a circa 12 chilometri dal capoluogo lucano. A renderlo noto è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che ha localizzato l’epicentro a una profondità di 26 chilometri.
La scossa è stata avvertita distintamente in diversi comuni del Potentino, compreso il capoluogo, dove molti residenti sono stati svegliati dal tremore e hanno condiviso la propria esperienza sui social, tra preoccupazione e richieste di informazioni.
Nonostante l’intensità moderata dell’evento sismico, al momento non si registrano danni a persone o edifici, come confermato anche dalle autorità locali. Tuttavia, la paura è stata tangibile, soprattutto nei centri più vicini all’epicentro.
Il territorio lucano, da sempre classificato come zona sismica, non è nuovo a eventi di questo tipo. Episodi di lieve e media entità si verificano periodicamente, mantenendo alta l’attenzione delle comunità locali e della Protezione Civile.
Le squadre tecniche sono state comunque attivate in via precauzionale per monitorare la situazione e verificare eventuali criticità, soprattutto negli edifici pubblici e nelle infrastrutture sensibili.
Un richiamo alla prevenzione
Questo episodio, fortunatamente senza conseguenze gravi, riaccende l’attenzione sull’importanza della prevenzione sismica e sull’adeguamento degli edifici in aree a rischio. Anche una scossa di moderata entità, come quella della scorsa notte, può infatti rappresentare un campanello d’allarme utile a non abbassare mai la guardia.
