6 Ottobre 2026, martedì
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Appendino accusa Meloni: “Non difende l’Italia, il prezzo lo pagano famiglie e imprese”

La vicepresidente del M5S critica duramente la premier in vista dell'incontro con Trump: “Sottomissione agli interessi americani. Bollette e armi in cambio di niente”.

Duro affondo di Chiara Appendino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla vigilia del suo atteso incontro con l’ex presidente USA Donald Trump. Intervenendo a Tg2 Post, l’ex sindaca di Torino ha espresso forte preoccupazione per quella che definisce “una totale assenza di difesa degli interessi nazionali” da parte del governo.

“È positivo che l’Italia dialoghi con Washington – ha esordito Appendino – ma la vera domanda è: con quale postura Meloni si presenterà a questo incontro?”

“Altro che schiena dritta, Meloni ha seguito ordini”

Secondo l’esponente pentastellata, Meloni non avrebbe mai realmente difeso la sovranità italiana nei consessi internazionali, limitandosi ad aderire a decisioni prese altrove:

“L’ho vista firmare un patto di stabilità scritto da Germania e Francia che prevede 14 miliardi di tagli l’anno e un piano di riarmo da 800 miliardi deciso in Germania. Altro che ‘schiena dritta’…”

Accuse su energia e armamenti: “La merce di scambio è già nota”

Appendino ha poi puntato il dito sul contenuto dell’agenda Italia-USA, denunciando un presunto scambio svantaggioso per il nostro Paese:

“Trump sarà tranquillo, perché Meloni ha eseguito gli ordini americani su ogni fronte. E sappiamo già cosa offrirà in cambio: più acquisti di gas liquido americano – più caro, quindi bollette più alte per famiglie e imprese – e più armi, il che vuol dire meno fondi per scuola e sanità.”

Riferendosi al memorandum siglato il 2 aprile dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, Appendino ha affermato che l’accordo prevede un potenziamento delle forniture energetiche e militari dagli Stati Uniti, “a scapito del bilancio pubblico e del benessere degli italiani”.

“Così si svendono gli interessi del Paese”

Nel mirino del M5S, dunque, una linea di politica estera giudicata subalterna, che secondo Appendino non sarebbe in grado di tutelare né le imprese italiane né i cittadini:

“Siamo molto preoccupati. Ancora una volta, a pagare il prezzo delle scelte di questo governo saranno gli italiani”, ha concluso. L’intervento della vicepresidente del M5S arriva in un momento delicato per la politica estera italiana, mentre si intensificano i contatti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti nel contesto di una ridefinizione delle relazioni transatlantiche. Le parole di Appendino preannunciano un clima acceso anche sul fronte interno, con la gestione dei dazi, dell’energia e delle spese militari al centro del dibattito politico nei prossimi mesi

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