7 Ottobre 2026, mercoledì
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Borsa sotto assedio: Milano affonda, le banche crollano fino al -12%

L'effetto dazi di Trump travolge la Borsa di Milano, con i titoli bancari protagonisti di un vero e proprio tracollo. Il Ftse Mib perde oltre il 7%, mentre le principali banche italiane subiscono flessioni drammatiche.

La Borsa di Milano apre la settimana con un tonfo senza precedenti, sotto il peso di un’ondata di vendite che ha travolto in particolare il settore bancario. L’analisi dei mercati evidenzia un clima di panico innescato dall’incertezza globale, alimentata in gran parte dalla minaccia dei dazi imposti dagli Stati Uniti, un fattore che ha scatenato il panico tra gli investitori.

Il Ftse Mib ha perso il 7,6%, scivolando a 32.050 punti, segnando uno dei cali più gravi degli ultimi tempi. A trainare la discesa sono state soprattutto le azioni bancarie, che hanno visto perdite catastrofiche, con alcuni titoli che hanno ceduto più del 12%. Tra le peggiori performance, si segnalano quelle di Bper Banca e della Popolare Sondrio, che hanno visto il loro valore erodersi di oltre il 12%. Ma anche le altre grandi banche non sono state risparmiate: Mps ha perso l’11%, Banco BPM e Unicredit hanno subito un calo del 10%, a conferma della fragilità del settore.

Anche altre realtà del comparto finanziario hanno risentito fortemente della bufera. Fineco ha visto il suo valore ridursi dell’8,7%, mentre Mediolanum ha segnato un crollo del 9,7%. Intesa Sanpaolo, tra i colossi del settore, ha perso il 9%, con segnali di nervosismo che attraversano l’intero sistema bancario. La causa di questo crollo sembra risiedere nell’incertezza derivante dalla politica commerciale degli Stati Uniti, con le decisioni di Trump che alimentano il timore di un inasprimento delle tensioni economiche globali.

Il mercato italiano ha risentito pesantemente di questi sviluppi, con i titoli bancari che, già in difficoltà a causa di tassi d’interesse bassi e di un contesto economico incerto, hanno visto il loro valore crollare sotto il peso delle vendite. Gli investitori, spaventati dalla possibilità di un rallentamento dell’economia globale, hanno preferito liquidare le posizioni, causando un effetto domino che ha colpito soprattutto le banche, cuore pulsante del sistema economico italiano.

Le speranze di una ripresa immediata sono al momento scarse, con l’incertezza che domina i mercati e la paura di un possibile effetto contagio che potrebbe travolgere anche altri settori dell’economia. La Borsa di Milano, quindi, si trova a fare i conti con un avvio di settimana drammatico, con l’augurio che i prossimi giorni possano portare qualche segnale di stabilizzazione, anche se al momento il futuro rimane incerto.

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