5 Ottobre 2026, lunedì
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Dazi Usa, l’Unione Europea Pronta a Rispondere: Prime Contromisure dal 15 Aprile

Von der Leyen avverte: “Conseguenze gravi per milioni di persone”. La BCE esprime preoccupazione per l'impatto economico.

L’Unione Europea si prepara a reagire con decisione all’inasprimento dei dazi imposto dagli Stati Uniti su una serie di prodotti europei. Fonti ufficiali di Bruxelles hanno confermato che le prime contromisure saranno introdotte già a partire dal 15 aprile, con ulteriori misure previste per il mese di maggio. L’inasprimento delle relazioni commerciali transatlantiche sta sollevando serie preoccupazioni per l’economia europea, con potenziali ripercussioni per milioni di persone.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha dichiarato che l’UE non resterà indifferente alle nuove imposizioni statunitensi, sottolineando come le conseguenze di queste decisioni colpiranno ampi settori dell’economia europea. “Reagiremo in modo deciso”, ha affermato, ribadendo l’intenzione dell’Europa di difendere i suoi interessi economici e commerciali. Il rischio è che l’inasprimento dei dazi possa causare un serio rallentamento nell’export, con effetti potenzialmente devastanti su interi comparti industriali e sul benessere di milioni di cittadini.

Parallelamente, la Banca Centrale Europea (BCE) ha espresso forti preoccupazioni circa le ripercussioni dei dazi sull’economia dell’Eurozona. Nella bozza del verbale della riunione del 5 e 6 marzo, la BCE ha sottolineato come le prospettive per l’export europeo e gli impatti diretti e indiretti delle misure protezionistiche siano fonte di seria preoccupazione. L’ente centrale ha evidenziato come l’incertezza derivante dalle nuove tariffe possa influire negativamente sul quadro economico globale, ostacolando la crescita e aggravando la già delicata situazione economica.

Inoltre, durante la stessa riunione, i governatori della BCE hanno espresso il loro dubbio circa la necessità di prendere decisioni immediate sui tassi d’interesse. Secondo i membri del Consiglio direttivo, è fondamentale mantenere una posizione neutrale nella comunicazione ufficiale, evitando di dare segnali definitivi in vista dell’importante incontro di aprile. Gli economisti della BCE continueranno a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione economica, valutando se sia opportuno un taglio dei tassi d’interesse o, al contrario, mantenere una pausa in attesa di ulteriori dati.

Mentre gli Stati Uniti e l’Unione Europea si trovano a un punto di svolta nelle loro relazioni commerciali, l’Europa si prepara a una risposta decisa e ponderata, cercando di mitigare le conseguenze di una guerra commerciale che potrebbe minare la stabilità economica globale.

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