6 Ottobre 2026, martedì
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Memoria e Onore: Tarvisio Ricorda i Dodici Martiri di Malga Bala

Un tributo solenne per l’81° anniversario dell’eccidio

Oggi, nella suggestiva cornice di Tarvisio, si è svolta una solenne cerimonia in memoria dei dodici Carabinieri barbaramente trucidati a Malga Bala nel 1944. Nel giorno dell’81° anniversario dell’eccidio, l’Arma ha reso omaggio a questi eroi, decorati con la Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria”, con una commemorazione carica di emozione e profondo rispetto.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, tra cui il Comandante della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, Generale di Brigata Gabriele Vitagliano, il Vicepresidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Mazzolini, il Prefetto di Udine, Domenico Lione, il Questore di Udine, Domenico Farinacci, e il Sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette. Presenti anche i familiari delle vittime, le associazioni professionali a carattere sindacale e una rappresentanza della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”.

La cerimonia ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, officiata dal Parroco di Tarvisio e dal Cappellano Militare della Legione. Al termine della funzione religiosa, un momento di grande raccoglimento ha segnato la deposizione di una corona d’alloro nel Tempietto Ossario, che custodisce le spoglie di sette dei dodici Carabinieri caduti.

Un sacrificio incancellabile: la ricostruzione della tragedia

I drammatici eventi risalgono alla sera del 23 marzo 1944, quando due militari dell’Arma, appartenenti al distaccamento incaricato della protezione della centrale idroelettrica di Bretto di Sotto, furono attaccati sulla via del ritorno da un gruppo di partigiani. Nel frattempo, un commando armato circondava la caserma e vi faceva irruzione, catturando l’intero presidio di dodici Carabinieri.

Sotto la minaccia delle armi, i prigionieri furono costretti a trasportare sulle spalle tutto il materiale sottratto dal presidio e a incamminarsi lungo un impervio sentiero montano, diretto verso Malga Bala, situata nell’attuale Slovenia. Il viaggio, caratterizzato da condizioni estenuanti, fu intervallato da rare soste. L’ultima di queste avvenne la sera del 24 marzo presso una stalla dell’altipiano di Logje (853 metri sul livello del mare), dove ai prigionieri fu somministrato un minestrone avvelenato con soda caustica, infliggendo loro atroci sofferenze.

All’alba del 25 marzo, i Carabinieri ripresero il cammino verso la loro tragica destinazione finale. Giunti a Malga Bala, su un remoto pianoro immerso nei boschi, furono brutalmente assassinati, vittime di una delle pagine più oscure e dolorose della storia italiana.

L’eredità del sacrificio: un monito per il futuro

L’annuale commemorazione dell’eccidio di Malga Bala rappresenta non solo un doveroso tributo al coraggio e alla dedizione di questi uomini, ma anche un monito per le future generazioni. La loro memoria rimane incisa nella storia dell’Arma e del Paese, come simbolo di fedeltà, abnegazione e sacrificio estremo in nome del dovere.

L’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel custodire il ricordo di questo tragico evento si rinnova ogni anno, affinché il sacrificio di quei dodici giovani uomini non venga mai dimenticato e continui a ispirare i valori di giustizia e libertà per cui hanno dato la vita.

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