13 Ottobre 2026, martedì
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Diplomazia o riarmo? L’Europa al bivio secondo Appendino

La vicepresidente M5S attacca: "Tre anni di distruzione, servono parole, non armi"

L’Europa sta commettendo un grave errore strategico. Lo sostiene con fermezza Chiara Appendino, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, che in un post sui social ha criticato duramente l’approccio adottato finora nella gestione del conflitto in Ucraina. “Ci avevano detto che la Russia sarebbe stata sconfitta militarmente, non è successo. Ci avevano assicurato che sarebbe crollata economicamente, ma non è accaduto. Ora, lo stesso fronte che ha promosso la guerra sostiene che servano più armi e meno parole per raggiungere la pace”, scrive Appendino, lanciando un’accusa contro quella che definisce “la follia del riarmo”.

Tre anni di conflitto, devastazione e vittime non hanno portato a un cambio di rotta. A farne le spese, oltre alla popolazione colpita direttamente dalla guerra, anche i cittadini europei, costretti a fare i conti con le conseguenze economiche, come il caro energia che ha pesantemente inciso sulle bollette. Per Appendino, l’Europa dovrebbe invece ritagliarsi un ruolo diplomatico, lavorando attivamente per la pace e non alimentando la corsa agli armamenti. “Se l’Europa vuole contare davvero, deve essere il motore della diplomazia, non della guerra”, afferma.

Un altro elemento di preoccupazione è l’apparente assenza dell’Unione Europea dal tavolo delle trattative, spazio che, secondo l’esponente pentastellata, è stato lasciato a Donald Trump. “Stiamo permettendo che sia lui a gestire la diplomazia internazionale, facendo esclusivamente gli interessi degli Stati Uniti. E questo non dovrebbe certo rassicurarci”, conclude.

Un monito chiaro e diretto, che riapre il dibattito sul ruolo dell’Europa e sulle scelte politiche in un conflitto che appare ancora lontano da una soluzione.

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