6 Ottobre 2026, martedì
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Porto Cervo, rissa in discoteca: Tony Effe indagato per rissa aggravata

Nuovi guai legali per il rapper romano, coinvolto in una maxi rissa a Porto Cervo nel 2023. L'inchiesta riguarda i disordini scoppiati fuori dal famoso locale The Sanctuary.

Nuove ombre si addensano sulla carriera di Tony Effe, il rapper romano noto per la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Il 33enne, il cui vero nome è Nicolò Rapisarda, è al centro di un’indagine per una violenta rissa scoppiata la notte del 18 agosto 2023 davanti al celebre locale The Sanctuary di Porto Cervo, in Costa Smeralda. La vicenda ha visto coinvolti diversi giovani, tra cui il rapper e alcuni suoi amici, che, dopo essere stati respinti dalla sicurezza del locale, hanno dato vita a una violenta colluttazione con i buttafuori.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Tempio Pausania e condotta dai carabinieri di Olbia, ha visto recentemente il pubblico ministero Alessandro Bosco concludere le indagini. Ora, Tony Effe e altre sette persone sono indagati per rissa aggravata, con l’accusa che potrebbe portare al rinvio a giudizio nei prossimi mesi. Entro sei mesi dalla chiusura delle indagini, infatti, il pm dovrà decidere se richiedere il processo o procedere con l’archiviazione del caso.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quella sera il gruppo di giovani, che comprendeva anche un pugile e un ultrà della Lazio, si era presentato all’ingresso del The Sanctuary, un locale molto frequentato sulla strada che da Abbiadori conduce a Porto Cervo. Tuttavia, la sicurezza del locale non li aveva fatti entrare, ritenendoli non graditi. Nonostante il rifiuto, il gruppo avrebbe tentato di forzare l’ingresso, dando il via a una discussione che rapidamente degenerò in una vera e propria rissa. I danni al locale furono ingenti e alcuni dei partecipanti, tra cui un buttafuori, rimasero feriti, uno dei quali in modo grave.

Le indagini, che hanno portato alla chiusura dell’inchiesta, hanno coinvolto otto persone, tra cui Tony Effe. Il provvedimento di chiusura delle indagini è stato notificato anche al rapper e alla sua avvocata Donatella Cerè a Milano. Oltre all’accusa di rissa aggravata, alcuni degli indagati potrebbero essere chiamati a rispondere anche di danneggiamento.

Questa non è la prima volta che Tony Effe si trova coinvolto in episodi violenti. Nel settembre 2021, infatti, il rapper fu condannato a svolgere lavori socialmente utili per una rissa avvenuta due anni prima fuori da un locale di Roma, con risarcimento di 40mila euro per un uomo che aveva subito danni alla mandibola. Nel giugno del 2022, a seguito di una performance al Nameless Festival, Tony Effe fu coinvolto in una rissa con il rapper statunitense Lil Pump, colpito con un pugno dopo un litigio nel backstage. Inoltre, nel marzo 2023, il rapper fu nuovamente protagonista di un alterco violento, quando aggredì il pugile Ion durante un evento di boxe a Milano, in seguito a delle minacce.

Questi incidenti sollevano interrogativi sul comportamento del rapper, che sembra essere coinvolto in continui episodi di violenza, mettendo così a rischio la sua immagine e la sua carriera. Ora, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, Tony Effe dovrà affrontare l’ennesima battaglia legale, che potrebbe segnare un ulteriore capitolo turbolento della sua carriera artistica.

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