Questo, almeno, è quanto sostiene Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Partito Democratico, che in un post su X ha attaccato duramente la leader di Fratelli d’Italia.
“Per coprire le divisioni della destra, le bordate di Salvini, la patriota Meloni è disposta persino a irridere i padri della Patria e dell’Europa. Se oggi guida il governo di una Repubblica democratica è grazie a loro, che dal confino fascista di Ventotene concepivano un sogno di libertà” ha scritto Provenzano.
L’affondo dell’esponente dem si inserisce in un clima politico sempre più teso, in cui le frizioni tra Lega e Fratelli d’Italia rischiano di compromettere la stabilità dell’esecutivo. Da un lato, Matteo Salvini continua a marcare il territorio con dichiarazioni sempre più autonomiste e provocatorie, dall’altro Meloni tenta di mantenere una linea di leadership salda, ma non senza contraddizioni.
Le parole di Provenzano richiamano il significato storico e politico del Manifesto di Ventotene, il documento scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, che gettò le basi dell’idea di un’Europa unita e democratica, in contrapposizione ai totalitarismi del Novecento. Un riferimento tutt’altro che casuale, che sottolinea la distanza tra l’attuale destra italiana e quei valori di libertà e progresso su cui si è fondata la Repubblica.
Il dibattito resta aperto: il governo Meloni saprà gestire le tensioni interne senza sacrificare la memoria e i principi democratici del Paese?
