23 Ottobre 2026, venerdì
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Omicidio di Garlasco, nuove verità all’orizzonte: si riapre il caso con l’analisi di tutte le tracce

La Procura di Pavia accelera sulle indagini: Andrea Sempio si sottopone al test del DNA mentre i carabinieri passano al setaccio ogni reperto rimasto nell'ombra

Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 a Garlasco, si riaccende con una nuova fase d’indagine condotta dalla Procura di Pavia. Al centro dell’attenzione, Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, giunto in caserma a Milano per sottoporsi al test del DNA.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano hanno avviato una dettagliata rianalisi di tutte le tracce repertate sulla scena del delitto, comprese quelle che in passato non erano state approfondite. L’obiettivo è chiaro: far luce sugli elementi rimasti finora in ombra e sviluppare i profili genetici che potrebbero condurre a nuove verità. Particolare attenzione sarà riservata al secondo profilo di DNA rinvenuto anni fa sotto le unghie della vittima, che all’epoca non era stato possibile identificare.

Andrea Sempio, 37 anni, si è presentato presso la Sezione Investigazioni Scientifiche della Caserma Montebello in via Vincenzo Monti, accompagnato dal suo legale, per sottoporsi al prelievo del DNA. La sua posizione è tornata sotto i riflettori: è indagato per omicidio in concorso con ignoti. Un’ipotesi investigativa che cerca di comprendere se Sempio possa aver avuto un ruolo, eventualmente insieme ad altre persone o addirittura ad Alberto Stasi, già condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara.

Oltre a Sempio, gli investigatori hanno ascoltato nuovamente Marco Poggi, fratello della vittima, e altri amici che facevano parte dello stesso gruppo sociale. Marco Poggi è stato sentito presso la sua abitazione nel Pavese, mentre gli amici di allora sono stati convocati per ricostruire ogni dettaglio utile a chiarire eventuali connessioni e dinamiche nascoste.

L’intento della Procura è di effettuare un’analisi completa e approfondita di tutti gli elementi a disposizione, non escludendo la possibilità che emergano nuovi profili genetici. Questo potrebbe aprire la strada a ulteriori sviluppi investigativi, rendendo necessaria la riconvocazione di testimoni già ascoltati e di chi, all’epoca, frequentava l’ambiente vicino alla vittima.

Il caso Garlasco resta uno dei più intricati e discussi della cronaca nera italiana. Questa nuova fase d’indagine potrebbe finalmente portare a risposte definitive su uno dei misteri più oscuri degli ultimi anni.

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