6 Ottobre 2026, martedì
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L’Italia che lavora invecchia: oltre 10 milioni di over 50 occupati

In vent'anni raddoppiati gli occupati senior, mentre calano drasticamente i giovani nel mercato del lavoro

La forza lavoro italiana sta invecchiando a ritmo sostenuto. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, a gennaio 2025 il numero di lavoratori over 50 ha raggiunto quota 9.992.000, un dato che segna un raddoppio rispetto ai 4,9 milioni registrati nel gennaio 2005. In parallelo, il numero di occupati sotto i 35 anni ha subito un drastico calo, passando dai 7,47 milioni di vent’anni fa agli attuali 5,44 milioni, con una perdita netta di oltre due milioni di unità.

L’occupazione complessiva in Italia è cresciuta nello stesso periodo, con un incremento di 1,86 milioni di unità tra gennaio 2005 e gennaio 2025. Tuttavia, il mutamento demografico e le politiche previdenziali più restrittive hanno inciso profondamente sulla composizione della forza lavoro, determinando un innalzamento dell’età media degli occupati.

L’aumento della presenza degli over 50 nel mondo del lavoro è in larga parte dovuto a due fattori principali: da un lato, l’innalzamento dell’età pensionabile e il progressivo irrigidimento dei criteri di accesso alla pensione; dall’altro, il calo delle nuove generazioni in età lavorativa, conseguenza diretta del declino demografico che caratterizza il Paese da anni.

Questa trasformazione pone nuove sfide per il mercato del lavoro e per il sistema produttivo. Le aziende devono adattarsi a una forza lavoro mediamente più anziana, con esigenze e competenze diverse rispetto al passato. Parallelamente, il calo degli under 35 solleva interrogativi sulla capacità del sistema economico di offrire opportunità ai giovani e di garantire un ricambio generazionale sufficiente.

Con una popolazione in costante invecchiamento e un mercato del lavoro sempre più sbilanciato verso le fasce più mature, il futuro dell’occupazione in Italia dipenderà anche dalla capacità di introdurre politiche attive volte a incentivare l’ingresso dei giovani e a garantire un equilibrio sostenibile tra esperienza e innovazione.

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