Proseguendo le indagini scaturite dall’operazione “Grande Inverno” del 11 febbraio scorso, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’importante misura di sequestro preventivo, emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo. L’operazione ha portato al sequestro di beni riconducibili ai sodali della potente famiglia mafiosa di Porta Nuova, nel cuore del capoluogo siciliano.
Nel dettaglio, i Carabinieri hanno confiscato un appartamento, due ville, un’autovettura e una somma di danaro contante, per un valore complessivo superiore a 1,3 milioni di euro, ritenuti provento di attività illecite legate a traffici e affari mafiosi. Il sequestro rappresenta un altro duro colpo contro la criminalità organizzata, nella continua lotta per smantellare i patrimoni accumulati dalle famiglie mafiose attraverso attività illecite.
Parallelamente, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Palermo nei confronti di tre individui coinvolti in un’estorsione perpetrata nel settembre 2023. Questi, insieme ad altri già arrestati nell’ambito dell’operazione “Grande Inverno”, avevano costretto una vittima a versare una somma di 5.000 euro, con la promessa di ulteriori 25.000 euro, incassando ingenti guadagni illeciti per conto della famiglia mafiosa di Porta Nuova.
Nella giornata di ieri, l’operazione è proseguita con un’ulteriore fase investigativa, che ha visto coinvolti circa 200 Carabinieri supportati da unità specializzate. Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a 29 decreti di perquisizione, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo, nei confronti di 35 persone sospettate di legami con la criminalità organizzata. Le perquisizioni, condotte nelle zone urbane e in alcune località della provincia, hanno portato al rinvenimento di una ingente somma in contante: 315.000 euro, sequestrati in possesso di una persona considerata vicina alla famiglia mafiosa di Porta Nuova.
Inoltre, nel corso delle operazioni, è stato arrestato in flagranza di reato un soggetto con precedenti penali, trovato in possesso di oltre 100 grammi di marijuana, oltre a 2.000 euro in contante, provento dell’attività di spaccio, e materiale per la lavorazione e il confezionamento della sostanza stupefacente.
È importante sottolineare che gli indagati sono, allo stato attuale, solamente indiziati di reato, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso del processo. La loro colpevolezza, infatti, potrà essere accertata solo al termine dell’iter processuale, nel rispetto dei principi costituzionali di presunzione di innocenza, e soltanto a seguito di una sentenza di condanna passata in giudicato.
Con questi ultimi sviluppi, l’operazione “Grande Inverno” si conferma come un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata, con il sequestro di ingenti somme di denaro e il rafforzamento del controllo sulle attività mafiose che, da sempre, minano la sicurezza e il benessere della città di Palermo e dell’intero territorio siciliano.
