6 Ottobre 2026, martedì
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Trump al Congresso per il “Nuovo Sogno Americano”, ma la Politica dei Dazi Scatena Controversie e Perdite in Borsa

Il presidente USA prepara un discorso sullo stato dell'Unione, ma la sua politica economica fa infuriare Trudeau e colpisce i mercati globali.

Nella serata di oggi, Donald Trump si prepara a salire sul palco del Congresso degli Stati Uniti per pronunciare il suo primo discorso sullo stato dell’Unione della sua nuova presidenza, un appuntamento attesissimo che avrà luogo alle 21, ora locale (le 3 di mercoledì in Italia). Durante il suo intervento, il presidente americano affronterà le tematiche centrali delle sue prime settimane di mandato, con un focus particolare sul concetto di “rinnovamento del sogno americano”, come anticipato dalla Casa Bianca. Tuttavia, se il discorso promette di essere un inno all’ottimismo e alla ripresa, il contesto economico in cui si inserisce è tutt’altro che sereno.

Uno degli argomenti più discussi negli ultimi giorni è la politica dei dazi imposta da Trump, che ha innescato una serie di reazioni internazionali e impatti negativi sui mercati finanziari. Le nuove misure, che colpiscono in particolare Messico e Canada, stanno alimentando incertezze economiche, e i mercati globali sembrano essere le prime vittime della sua linea dura. In Europa, i listini sono crollati in risposta alla decisione statunitense di aumentare i dazi, con perdite significative nei settori più esposti, come l’automotive.

Lo Stoxx 600, l’indice che raccoglie le 600 maggiori capitalizzazioni di mercato in Europa, ha chiuso la giornata con un calo del 2,14%, segnando una perdita complessiva di ben 367,27 miliardi di euro in termini di capitalizzazione. A Milano, l’indice Ftse Mib ha subito una flessione ancora più marcata, registrando un -3,41%, con una riduzione della capitalizzazione di 31,61 miliardi di euro. La politica dei dazi ha dunque messo in difficoltà numerosi settori, ma quello che ha subito i danni più evidenti è stato l’automotive, che ha visto i suoi titoli perdere valore in modo significativo, alimentando la preoccupazione tra gli investitori.

Nel frattempo, l’attacco al presidente americano non si è limitato solo ai mercati. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha lanciato un durissimo monito contro Trump, accusandolo di aver preso una “decisione stupida” riguardo ai dazi imposti. Le sue parole non sono state né diplomatiche né mal interpretate: per Trudeau, le misure adottate da Trump rischiano di compromettere seriamente i rapporti commerciali tra i due Paesi, con impatti negativi sull’economia globale e sulla stabilità dei mercati.

In attesa del suo discorso, il clima politico e economico attorno a Trump è dunque carico di tensione. Da una parte, il presidente si prepara a presentare una visione di speranza e crescita per gli Stati Uniti, parlando di un futuro prospero e di un’America pronta a rinnovarsi. Dall’altra, le scelte economiche, in particolare i dazi, sono viste da molti come una minaccia alle relazioni internazionali e una fonte di instabilità per l’economia globale.

Il discorso di Trump, quindi, si preannuncia non solo come un momento di bilanciamento sui suoi primi successi, ma anche come un’occasione per tentare di recuperare il consenso internazionale e rassicurare i mercati, che, al momento, sembrano essere in allerta. La politica dei dazi, infatti, potrebbe rivelarsi una delle sfide più complesse e divisive per la nuova amministrazione, con implicazioni che vanno ben oltre i confini degli Stati Uniti.

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