6 Ottobre 2026, martedì
HomeItaliaPoliticaLa Riforma sulla Disabilità: Un Ostacolo Inaspettato per la Provincia di Salerno

La Riforma sulla Disabilità: Un Ostacolo Inaspettato per la Provincia di Salerno

La sperimentazione della nuova riforma sulla disabilità sta creando disagi significativi, riducendo le domande e aumentando i tempi di attesa. I cittadini e i medici sono alle prese con un sistema complesso e inadeguato.

La provincia di Salerno sta vivendo un periodo di difficoltà a causa della nuova riforma sulla disabilità, la quale, purtroppo, sta avendo effetti negativi sul territorio. Fino a pochi mesi fa, Salerno si distingueva per l’efficienza nella gestione delle domande di riconoscimento delle disabilità, ma i dati recenti mostrano un’inversione di tendenza preoccupante. Nei primi due mesi del 2025, sono state presentate circa 1.900 richieste, un numero notevolmente inferiore rispetto alla media mensile del 2024, che si aggirava attorno alle 3.000 domande.

Secondo Norberto Gagliardi, direttore dell’INCA CGIL di Salerno, la causa principale di questa diminuzione risiede nell’aumento della complessità burocratica introdotto dalla riforma. Un processo che una volta era relativamente rapido e semplice si è trasformato in un labirinto burocratico che sta scoraggiando molti cittadini. “Il certificato medico ora vale come una domanda, ma deve essere integrato con dati aggiuntivi, come quelli socioeconomici, che prima venivano già automaticamente inclusi. Questo ha reso l’intero percorso molto più macchinoso, rallentando enormemente i tempi e abbattendo la fiducia dei richiedenti”, ha dichiarato Gagliardi. Inoltre, la mancanza di strumenti adeguati sta peggiorando ulteriormente la situazione. L’INPS di Salerno, pur impegnandosi al massimo, non ha ancora a disposizione software specifici per gestire il nuovo sistema, e questo ha allungato notevolmente i tempi di risposta.

Le difficoltà pratiche non finiscono qui. Le commissioni di valutazione delle disabilità soffrono della carenza di medici specialisti, mentre i medici di base sono oberati da un carico di lavoro eccessivo dovuto alla complicazione dell’iter burocratico. Questo si traduce in un allungamento dei tempi di risposta, che, secondo quanto previsto dalla sperimentazione, dovrebbero essere di soli 15 giorni per i malati oncologici e 30 giorni per gli altri richiedenti. Tuttavia, nella realtà, questi tempi si dilatano senza sosta, creando un ulteriore ostacolo per le persone con disabilità che necessitano di risposte rapide.

Anche Jamal Qaddorah, Coordinatore INCA Regionale, ha espresso preoccupazione riguardo agli effetti della riforma: “Oltre a complicare il percorso di riconoscimento, la riforma sta gravando in modo eccessivo sui medici di base, che si trovano a gestire un carico burocratico che non sono attrezzati a supportare. Inoltre, la carenza di specialisti nelle commissioni e la mancanza di risorse adeguate rendono ancora più difficile l’accesso ai diritti per le persone con disabilità.”

Nonostante la riforma non sia ancora ufficialmente in vigore, il Governo ha avviato una sperimentazione in nove province, tra cui Salerno, della durata di un anno. Tuttavia, grazie al decreto Milleproroghe, la sperimentazione è stata estesa a 11 province aggiuntive e prorogata per un altro anno. Questo rinvio, se da un lato offre ulteriore tempo per la valutazione della riforma, dall’altro non sembra risolvere le criticità già evidenti.

Clara Lodomini, segretaria della CGIL Napoli e Campania, ha sottolineato che “La proroga di un anno della sperimentazione conferma le difficoltà che abbiamo segnalato fin dall’inizio. Il sistema è eccessivamente complesso, e il sovraccarico di responsabilità sui medici di base non potrà essere gestito senza risorse adeguate e senza un miglioramento della struttura organizzativa. Inoltre, la riforma, che non ha visto il confronto con le parti sociali, manca ancora di alcuni decreti attuativi necessari, rallentando ulteriormente l’accesso ai diritti delle persone con disabilità.”

Nonostante queste difficoltà, l’INCA CGIL di Salerno sta cercando di dare il proprio supporto ai cittadini, offrendo il servizio di certificazione a prezzi calmierati per non gravare ulteriormente sulle famiglie.

Antonio Apadula, segretario generale della CGIL Salerno, ha messo in evidenza la gravità della situazione: “I numeri parlano chiaro. La riduzione delle domande e l’aumento dei tempi di attesa stanno creando un vero e proprio imbuto amministrativo che penalizza le persone con disabilità. È inaccettabile che una riforma pensata per semplificare il sistema stia invece ostacolando l’accesso alle prestazioni. Chiediamo un intervento immediato da parte delle istituzioni per correggere queste distorsioni, garantendo più risorse, più personale e strumenti adeguati per gestire il nuovo iter.”

La riforma sulla disabilità, se non corretta, rischia di avere un impatto devastante su un sistema già fragile e in difficoltà. Le persone con disabilità, che dovrebbero essere al centro di politiche di inclusione e sostegno, si trovano ora a fare i conti con un processo che si sta rivelando più ostile e complesso che mai.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti