4 Ottobre 2026, domenica
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Suicidio assistito, Di Marco (M5s): “La realtà squarcia l’ipocrisia politica”

Il capogruppo del M5s Lombardia critica aspramente la gestione del tema del suicidio assistito da parte della politica regionale, denunciando l'incapacità della maggioranza di affrontare il tema in modo serio e tempestivo.

Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Lombardia, interviene con fermezza in merito al recente caso di suicidio assistito avvenuto nella regione, accusando la politica locale di non affrontare adeguatamente le sfide etiche e sociali del nostro tempo. “Vi sono momenti in cui la realtà irrompe prepotentemente nel dibattito politico, squarciando quel velo di ipocrisia che da troppo tempo offusca le scelte legislative”, ha dichiarato Di Marco, riferendosi al percorso di suicidio assistito richiesto da una cittadina lombarda e completato attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

Il capogruppo M5s ha sottolineato come, nonostante l’esistenza di una legge nazionale in materia, la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale non abbia avuto il coraggio di regolamentare la questione a livello regionale, nonostante le evidenti necessità di una discussione seria. “Pochi mesi fa, la stessa maggioranza ha scelto di non discutere il Pdl Coscioni ‘Liberi Subito’, rifiutando il dibattito con la scusa di una pregiudiziale di costituzionalità, parlando di una presunta competenza esclusivamente statale”, ha ricordato Di Marco, puntando il dito contro la gestione della questione.

Di Marco ha anche evidenziato la contraddizione, facendo riferimento alla commissione Affari Istituzionali, che in questa stessa settimana si è occupata della questione dei vitalizi dei consiglieri regionali, un tema che, secondo Di Marco, avrebbe dovuto essere trattato da un livello statale. “Invece di concentrarsi su un argomento di competenza statale come i vitalizi, la politica regionale dovrebbe occuparsi di ciò che realmente le compete: garantire ai cittadini lombardi il diritto a una risposta tempestiva e dignitosa dal Servizio Sanitario Regionale, anche in situazioni così delicate”, ha ribadito il capogruppo M5s.

“Se la maggioranza non si sente in grado di trattare un tema così delicato e importante, forse preferendo discutere di leggi sulla ‘lingua lombarda’ o sulle ‘fanfare’, allora il Presidente Fontana dovrebbe intervenire direttamente per fare in modo che la dignità dei cittadini lombardi venga rispettata, specialmente in momenti così dolorosi”, ha concluso Di Marco, chiedendo un impegno concreto e responsabile da parte delle istituzioni regionali.

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