5 Ottobre 2026, lunedì
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Maxi-truffa a nome di Crosetto: l’indagine sui raggiri che mirano a facoltosi imprenditori

Il ministro della Difesa avverte i cittadini sui tentativi di truffa che coinvolgono il suo nome. La Procura di Milano apre un'inchiesta dopo le prime denunce di vittime.

Un’inquietante truffa che coinvolge il nome del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sta scuotendo l’Italia. Le vittime, tra cui imprenditori e professionisti facoltosi, sono state contattate da truffatori che si spacciano per membri dello staff del ministro. L’obiettivo? Estorcere denaro, a volte anche decine di migliaia di euro, sfruttando la credibilità del nome di Crosetto e la fiducia che questo suscita tra gli imprenditori.

L’inchiesta è stata aperta dalla Procura di Milano, che ha avviato un fascicolo contro ignoti. Al momento, sono due le denunce arrivate agli inquirenti, ma le indagini sono in corso in tutta Italia, visto che gli accertamenti si stanno estendendo anche ad altre aree del Paese. I carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Tarzia e dal procuratore Marcello Viola, stanno cercando di ricostruire l’intero sistema di raggiri che ha messo a segno diverse truffe.

Secondo quanto emerso, i truffatori contattano le loro vittime telefonicamente, usando un numero che appare plausibile grazie al prefisso romano, che dà l’illusione di provenire da una fonte ufficiale. In alcuni casi, i malviventi si sono fatti passare per membri dello staff del ministro Crosetto, chiedendo somme elevate, che le vittime hanno trasferito tramite bonifici.

Il modus operandi dei truffatori, pur semplice, ha avuto un’efficacia sorprendente, tanto che alcune vittime hanno già versato ingenti somme di denaro, portando a un danno economico significativo. L’ipotesi di reato su cui si indaga è quella di truffa aggravata, con l’aggravante della rilevante entità del danno subito dalle vittime.

L’allarme di Crosetto: “Nessuno cada in trappola”

Il ministro Guido Crosetto, venuto a conoscenza della truffa a suo nome, ha deciso di lanciare un avvertimento pubblico per evitare che altri possano cadere nella trappola. Attraverso i suoi canali social, ha condiviso la vicenda con i cittadini, raccontando l’incredibile serie di eventi che ha preso piede. “Preferisco rendere pubblici i fatti per evitare che qualcuno corra il rischio di cadere nella trappola”, ha scritto Crosetto, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione.

Il ministro ha ricostruito i fatti, spiegando come la situazione si sia sviluppata. Martedì scorso, Crosetto ha ricevuto una chiamata da un amico, un noto imprenditore, che gli ha riferito di essere stato contattato dalla sua segreteria. Dopo aver verificato, il ministro ha confermato che nessuno del suo staff lo aveva cercato. La vicenda sembrava chiusa, ma poco dopo un altro imprenditore, che Crosetto non conosceva, gli ha raccontato di essere stato contattato da un “generale” che gli aveva chiesto un bonifico a nome del ministro. Subito il ministro ha denunciato l’accaduto alle autorità, e i carabinieri hanno preso in carico la situazione.

“È una vicenda assurda e grave”, ha commentato Crosetto, che ha poi raccontato come mercoledì stesso sia accaduto un episodio simile, con un altro imprenditore contattato da un sedicente funzionario del ministero, Giovanni Montalbano, che gli chiedeva il numero del cellulare del padre. In seguito, sono emersi altri tentativi di raggiro a nome del ministro, che hanno colpito ancora due grandi imprenditori.

L’indagine prosegue

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per indagare su questi tentativi di truffa, e al momento sono in corso verifiche per capire l’estensione della rete di raggiri. Le forze dell’ordine stanno cercando di risalire agli autori del reato, mentre il ministro Crosetto ha sottolineato che è fondamentale far luce su questi episodi per proteggere i cittadini e prevenire ulteriori danni.

L’invito del ministro è chiaro: “Non lasciatevi ingannare da chi approfitta della nostra fiducia per truffare. La pubblicità di questi fatti è fondamentale per evitare che altri possano finire vittime di questa truffa.”

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