A cura di Mario Ceccarelli
La Corea del Sud ha deciso di adottare una serie di misure innovative e avanzate per prevenire incidenti aerei causati da collisioni con uccelli, una delle principali minacce alla sicurezza nei cieli. A partire dal 2026, tutti gli aeroporti del paese saranno obbligati a dotarsi di telecamere per il rilevamento degli uccelli e radar a immagini termiche. Queste nuove tecnologie si inseriscono in un ampio piano di riforma della sicurezza aerea, volto a ridurre il rischio di incidenti, in seguito a un tragico evento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e le istituzioni: l’incidente del dicembre 2024.
Nel mese di dicembre dell’anno scorso, un Boeing 737-800 della compagnia Jeju Air, in fase di atterraggio di emergenza presso l’aeroporto internazionale di Muan, ha colpito un uccello, provocando la morte di 179 persone a bordo. Questo disastro, il più mortale nella storia dell’aviazione sudcoreana, ha sollevato serie preoccupazioni circa la sicurezza degli spostamenti aerei, spingendo il governo a prendere provvedimenti urgenti.
Secondo l’inchiesta preliminare, il volo aveva subito una collisione con un uccello poco prima di tentare l’atterraggio. Piume e tracce di sangue furono trovate sui motori dell’aereo, confermando che l’impatto con un volatile era stato determinante per la tragedia. Questo tragico episodio ha spinto le autorità a prendere misure concrete per prevenire simili disastri in futuro.
Il Ministero del Territorio e delle Infrastrutture della Corea del Sud ha annunciato l’adozione di radar avanzati per il rilevamento degli uccelli, che permetteranno di monitorare le traiettorie e le dimensioni degli animali in volo. Queste informazioni verranno trasmesse in tempo reale ai controllori del traffico aereo, migliorando il coordinamento e la tempestività degli interventi. Inoltre, per garantire la sicurezza anche durante la notte o in condizioni di scarsa visibilità, tutti gli aeroporti dovranno essere dotati di telecamere a infrarossi, capaci di rilevare la presenza di uccelli anche in assenza di luce naturale.
Il piano di riforma non si limita alle tecnologie di monitoraggio, ma comprende anche misure per ridurre i luoghi di nidificazione degli uccelli. I siti di discarica e altri ambienti che attirano gli animali dovranno essere trasferiti lontano dagli aeroporti, in modo da diminuire il rischio di collisioni. Al momento, solo quattro aeroporti sudcoreani sono equipaggiati con termocamere, ma l’estensione di questa tecnologia a tutti gli scali è prevista nei prossimi anni, come parte di un impegno più ampio per la sicurezza aerea.
La tragedia ha anche portato a una revisione della sicurezza delle piste aeroportuali, con lavori di adeguamento in corso in sette aeroporti del paese. Le autorità stanno indagando anche sulle circostanze specifiche che hanno contribuito all’incidente, come la presenza di una struttura in cemento contro cui l’aereo si è schiantato subito dopo l’atterraggio d’emergenza.
L’incidente del 29 dicembre 2024 ha coinvolto un volo partito da Bangkok e diretto a Muan. Durante il volo, la torre di controllo aveva avvertito i piloti della presenza di “attività di uccelli” nelle vicinanze. Nonostante la segnalazione, l’aereo ha colpito un volatile e ha richiesto l’intervento dei soccorsi. Dopo un atterraggio senza carrello, il velivolo è uscito dalla pista, esplodendo al contatto con una barriera di cemento. L’indagine ha rivelato che i registratori di volo e le registrazioni vocali della cabina di pilotaggio si sono interrotti pochi istanti prima dell’impatto, un dettaglio che sta ancora venendo esaminato con attenzione. La maggior parte delle vittime aveva un’età compresa tra i 40 e i 60 anni. Sorprendentemente, solo due membri dell’equipaggio di cabina sono sopravvissuti.
In risposta a questo tragico evento, la Corea del Sud sta ora lavorando per rendere più sicuro il cielo, con nuove tecnologie e un approccio proattivo alla gestione del rischio di collisioni con uccelli, cercando di evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro.

