Due giovani ragazze sono finite in ospedale nella serata di sabato 18 gennaio, dopo aver mangiato delle caramelle alla cannabis acquistate in un negozio a Roma, a Piazza Vittorio Emanuele II, nel quartiere Esquilino. Quella che sembrava una semplice curiosità nei confronti di un prodotto insolito si è trasformata in un’esperienza spiacevole, con entrambe le giovani che hanno accusato un forte mal di pancia, tanto da rendere necessario l’intervento dei soccorritori.
Le caramelle in questione sono confezionate con CBD (cannabidiolo), un principio attivo della cannabis, ma privo degli effetti psicoattivi tipici del THC (tetraidrocannabinolo), che in Italia è consentito solo in tracce inferiori allo 0,2%. Tuttavia, non è ancora chiaro cosa abbia causato la reazione avversa delle due ragazze. Questi dolci, generalmente considerati sicuri e legali, si trovano facilmente in commercio in forme e colori diversi, ma nel caso specifico sembrano aver provocato un’intossicazione alimentare che ha costretto le ragazze a chiedere aiuto.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, le due amiche avevano deciso di provare le caramelle dopo averle acquistate in un negozio specializzato. Dopo aver mangiato i dolcetti, poco dopo hanno iniziato a sentirsi male, accusando forti dolori addominali. In preda al malessere, hanno chiamato il 112, e subito è intervenuto un equipaggio di soccorso che le ha trasportate all’ospedale San Giovanni.
Giunte al pronto soccorso, le due giovani sono state sottoposte a vari accertamenti medici. I carabinieri della stazione Roma Tuscolana e di piazza Dante hanno avviato le indagini per comprendere meglio l’accaduto. Le ragazze, durante gli interrogatori, hanno raccontato di aver mangiato le caramelle in modo del tutto innocente, senza immaginare che avrebbero avuto effetti collaterali così intensi.
Al momento, le cause dell’intossicazione restano da accertare, e le autorità stanno indagando sul possibile malfunzionamento del prodotto o su una reazione individuale non prevista. Gli esperti invitano alla cautela nell’assumere qualsiasi prodotto contenente CBD, seppur legale, per evitare effetti indesiderati.
