5 Ottobre 2026, lunedì
HomeMondoMagdeburgo: attentato ai mercatini di Natale

Magdeburgo: attentato ai mercatini di Natale

Incriminato il Killer Taleb Al Abdulmohsen per omicidio

Il medico saudita Taleb Al Abdulmohsen, accusato di aver perpetrato l’attentato ai mercatini di Natale di Magdeburgo il 18 dicembre 2024, è stato formalmente incriminato per omicidio, tentato omicidio e lesioni aggravate. L’attacco ha causato la morte di cinque persone, tra cui un bambino di 9 anni, e il trasferimento di oltre 200 persone, creando un’ondata di shock nella comunità locale e in tutta la Germania. Al Abdulmohsen, un uomo di 50 anni noto per le sue convinzioni estremiste e teorie complottiste, potrebbe essere sottoposto a perizia psichiatrica, dato il suo comportamento ambiguo e le dichiarazioni confuse che ha rilasciato dopo l’attacco.

Nonostante le autorità saudite hanno avvertito più volte le autorità tedesche riguardo alla pericolosità di Al Abdulmohsen, le segnalazioni sono state ignorate. Secondo il Wall Street Journal , tra novembre 2023 e settembre 2024, Riad aveva avvertito Berlino in merito alla pericolosità dell’uomo, ma le autorità tedesche non hanno preso seriamente queste avvertenze, ritenendo che le segnalazioni provenissero per motivi legati alla sua apostasia (avere rinnegato l’Islam). Tuttavia, gli inquirenti ora ritengono che Al Abdulmohsen fosse influenzato da teorie cospirazioniste di estrema destra, piuttosto che da ragioni religiose, e che avesse agito da solo.

L’attentatore, negli ultimi anni, aveva accusato il governo tedesco di non fare abbastanza per combattere l’islamismo, avvicinandosi a posizioni di estrema destra tedesca e internazionale. Secondo alcune fonti, Al Abdulmohsen aveva dichiarato che avrebbe “fatto pagare ai tedeschi il loro disinteresse verso il pericolo dell’islamismo”. Aveva anche frequentato gruppi di estrema destra e si era allontanato dalle posizioni più moderate. Alcuni attivisti trasmessi che l’uomo fosse noto per le sue espressioni di odio non solo verso i musulmani, ma anche verso chiunque non condividesse le sue idee radicali.

L’attentato ha colpito duramente la città di Magdeburgo, che è unita in una grande veglia per ricordare le vittime. Centinaia di cittadini hanno partecipato alla cerimonia tenutasi nella chiesa di San Giovanni, mentre in vari punti della città, tra cui il sito dell’attacco, sono stati creati altari improvvisati. Fiori, ceri e peluche sono stati portati in segno di solidarietà, con il messaggio “Warum?” (“Perché?”) che è diventato un simbolo di tristezza e incredulità di fronte alla tragedia.

Tra i feriti dell’attentato c’è anche un cittadino italo-tedesco, Marco Forcinati, un dipendente della Volkswagen. Il 39enne, residente a Wolfsburg, è stato ricoverato in ospedale dopo aver subito interventi chirurgici alle gambe e alla caviglia, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. La sua famiglia è in contatto con la Farnesina per seguire l’evolversi della sua condizione.

Le autorità tedesche stanno ora esaminando attentamente le omissioni legate alla gestione della sicurezza e delle segnalazioni. Alcune fonti indicano che l’uomo avrebbe dovuto comparire davanti a un tribunale il 19 dicembre, un giorno prima dell’attacco, per rispondere all’accusa di abuso di chiamate di emergenza. Tuttavia, Al Abdulmohsen non si è presentato e, nonostante fosse sotto indagine, le autorità non sono riuscite a collegare i suoi comportamenti alla minaccia concreta che rappresentava.

Mina Ahadi, presidente del Consiglio centrale degli ex-musulmani, ha descritto Al Abdulmohsen come un “psicopatico” che ha alimentato teorie cospirazioniste di estrema destra per anni. Secondo Ahadi, l’uomo aveva terrorizzato l’associazione degli ex-musulmani e, quando il suo odio verso l’Islam non condiviso, ha iniziato a diffamare inizialmente gli attivisti. L’attivista ha poi evidenziato come l’uomo fosse noto anche per minacce verso la società tedesca, ma le autorità non hanno preso provvedimenti per evitarne la radicalizzazione.

L’attentato di Magdeburgo ha avuto ripercussioni anche in Italia, dove le autorità hanno deciso di rafforzare le misure di sicurezza, sia nelle grandi città che nei piccoli centri. Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiesto “massima attenzione” alle forze di sicurezza in vista degli eventi pubblici che richiamano grandi folle, come i mercatini di Natale, le cerimonie per il Giubileo ei concerti. A Bolzano, per esempio, i mercatini di Natale sono presidiati dalle forze dell’ordine e sono stati installati barriere di cemento per impedire l’ingresso di veicoli non autorizzati. Inoltre, è stato disposto un monitoraggio intensivo sugli ambienti più vulnerabili alla radicalizzazione, con controlli mirati su individui sospettati di poter compiere atti estremisti.

A cura di E. A.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti