Venerdì sera, un atto di violenza sconvolge Magdeburgo: un uomo saudita di 50 anni ha travolto la folla nel mercatino di Natale, provocando la morte di cinque persone, tra cui un bambino di soli 4 anni. Circa 200 persone sono rimaste ferite, 41 in modo grave, lasciando una città scossa e incredula. L’autore dell’attacco, Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen, è stato arrestato poco dopo l’episodio, risultando positivo al test antidroga. Nonostante l’uomo fosse un medico in Germania dal 2006, non era mai stato registrato tra i soggetti a rischio legati all’islamismo radicale, sebbene fonti saudite avessero precedentemente avvertito Berlino del suo comportamento pericoloso.
L’attentato ha avuto luogo in una delle piazze più affollate della città, dove migliaia di persone passeggiavano tra gli stand e sorseggiavano vin brulè. La Bmw guidata dall’attentatore ha percorso oltre 400 metri di strada, investendo numerosi passanti prima di fermarsi. L’ipotesi di un attacco pianificato è al vaglio degli inquirenti, ma non si escludono altre piste. Le forze dell’ordine hanno avviato una serie di perquisizioni a Bernburg, città vicina a Magdeburgo, e continuano a investigare sul possibile coinvolgimento di complici.
Durante una conferenza stampa, il procuratore di Magdeburgo, Horst Walter Nopens, ha suggerito che il movente dell’attentato potrebbe essere legato alla frustrazione dell’attentatore riguardo al trattamento dei rifugiati sauditi in Germania. Al Abdulmohsen aveva più volte manifestato pubblicamente il suo disprezzo per l’Islam e per la politica di accoglienza della Germania, criticando anche l’Europa per quella che definiva una “islamizzazione”. Il suo odio verso la cultura islamica e il suo sostegno a ideologie di estrema destra sono emersi chiaramente nelle sue dichiarazioni passate e nei suoi post sui social media.
Il cancelliere Olaf Scholz, presente sul luogo dell’attacco, ha condannato fermamente l’episodio, definendolo “un’azione terribile e folle”, sottolineando la necessità di restare uniti e di affrontare la situazione con determinazione e giustizia. La Germania sta affrontando questo nuovo shock a pochi giorni dal terzo anniversario dell’attentato al mercatino di Natale di Berlino, in cui un terrorista tunisino aveva ucciso 13 persone, tra cui un’italiana.
Il governo tedesco ha già disposto il potenziamento della sicurezza nei mercatini natalizi, mentre in serata, alle 19, è prevista una cerimonia commemorativa presso la cattedrale di Magdeburgo, alla quale parteciperanno anche il presidente Frank-Walter Steinmeier e il cancelliere Scholz.
Le indagini continuano senza sosta. Gli investigatori sono ancora alla ricerca di motivazioni più profonde e collegamenti con altri eventuali gruppi o reti. Mentre le autorità di Magdeburgo mantengono aperte tutte le piste, è evidente che la Germania si trova ancora una volta a fare i conti con la minaccia di attacchi mirati e dalla natura imprevedibile.
