Una complessa inchiesta giudiziaria per reati di corruzione e falso in atti pubblici scuote la provincia di Massa Carrara. Nelle prime ore della mattinata odierna, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, supportato da personale dei reparti dipendenti, ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Massa, su richiesta della Procura della Repubblica.
Cinque i professionisti coinvolti: due destinatari della custodia cautelare in carcere e tre posti agli arresti domiciliari. Gli indagati sono accusati di aver messo in atto, in maniera reiterata, indebiti favoritismi nell’ambito di procedure per il riconoscimento delle invalidità civili, finalizzate all’ottenimento di benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi, in cambio della corresponsione di somme di denaro.
Al centro dell’indagine, avviata a dicembre 2024, c’è il dottor Maurizio Ratti, medico legale in servizio presso l’ASL di Massa e dirigente della commissione di valutazione medico collegiale, sospettato di aver sfruttato la propria posizione per indirizzare l’esito delle pratiche sanitarie. Accanto a lui, risultano coinvolti la dottoressa Anna Santinami — cui viene contestata anche la redazione di certificazioni mediche false — e tre intermediari: Elio Guatieri, Marco Lazzini e Giovanni Giusti. I privati beneficiari, la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti, saranno ascoltati nei prossimi giorni.
Durante le operazioni, i Carabinieri, coadiuvati da personale di polizia giudiziaria della Procura, hanno eseguito perquisizioni negli uffici pubblici e nelle abitazioni degli indagati, sequestrando documenti cartacei e digitali ritenuti utili a ricostruire compiutamente le dinamiche criminali.
Nei prossimi giorni i cinque indagati saranno ascoltati dal Giudice per le Indagini Preliminari in interrogatorio di garanzia, momento in cui potranno fornire la propria versione dei fatti e produrre eventuali elementi a loro difesa. Resta ferma la presunzione di innocenza sancita dalla Costituzione e dalle principali normative internazionali sui diritti dell’uomo.
