14 Gennaio 2026, mercoledì
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Ortensia De Meo: una voce femminile all’alba dell’emancipazione italiana

Un nuovo saggio di Daniele Elpidio Iadicicco restituisce centralità a Ortensia De Meo, maestra e protagonista civile del Novecento, riscattata dall’oblio storico e riportata al centro del dibattito culturale e politico italiano.

È approdato in libreria Ortensia De Meo, all’alba dell’emancipazione, il saggio di Daniele Elpidio Iadicicco, presidente del Centro Studi S.A. Formia e studioso appassionato della storia locale e nazionale, pubblicato da Guida Editori. Il volume esplora la vita e l’opera di Ortensia Maria Clelia De Meo (Castellonorato, Formia, 1881 – Napoli, 1955), figura di rilievo dimenticata dalla memoria collettiva, che emerge finalmente con la forza di una protagonista autonoma e consapevole del suo tempo.

Maestra, donna impegnata e voce coraggiosa in un’epoca in cui la partecipazione femminile alla vita pubblica era spesso ostacolata, Ortensia De Meo viene ricostruita nel suo ruolo di protagonista civile del Novecento italiano. Attraverso una ricerca minuziosa su archivi, fonti inedite e testimonianze familiari, il saggio restituisce al lettore il profilo di una donna che seppe imporsi con intelligenza e determinazione, andando ben oltre la semplice memoria legata al marito, Amadeo Bordiga.

L’opera mette in luce il suo percorso politico e culturale: dall’esperienza nel socialismo alla partecipazione attiva nei primi gruppi comunisti, fino all’impegno su temi allora considerati rivoluzionari, legati alla condizione femminile nella società e nella politica. Tra gli episodi più significativi spicca la sua presenza al Congresso di Livorno del 1921, dove fu l’unica donna a prendere la parola in un’assemblea interamente maschile, un evento emblematico della storia della partecipazione femminile nei grandi momenti politici nazionali.

Il libro non dimentica le conseguenze personali di questa scelta di impegno: la sorveglianza della polizia politica, il confino del marito e un lungo periodo di controllo che segnarono profondamente la sua vita. Dopo la morte, la figura di Ortensia De Meo venne progressivamente cancellata dal racconto storico, fino a risultare quasi del tutto assente dalla memoria pubblica.

Accanto all’azione pubblica, il volume restituisce anche un ritratto intimo e familiare: responsabilità domestiche, lavoro, scelte difficili e sacrifici personali che rispecchiano l’esperienza quotidiana di molte donne italiane del Novecento. La prefazione, curata da Rossella Serao, sottolinea il valore storiografico del lavoro e ne evidenzia l’importanza nello studio della storia delle donne e della società italiana contemporanea, inserendo Ortensia De Meo finalmente al centro della narrazione storica che merita.

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