Mercoledì 7 gennaio sarà un giorno di silenzio e memoria per l’Italia. Al rientro in aula, milioni di studenti osserveranno un minuto di raccoglimento in onore delle vittime della strage di Crans-Montana, dove giovani italiani hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di gioia e spensieratezza.
«In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai ragazzi che non torneranno più», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. «Con il minuto di silenzio vogliamo ricordarli e manifestare vicinanza alle loro famiglie, a cui va il mio cordoglio più sentito».
In mattinata, un volo dell’Aeronautica militare riporterà in Italia i corpi delle giovanissime vittime: il C-130 partirà da Sion alle 11 e atterrerà a Milano Linate alle 11:50. Nel capoluogo lombardo resteranno due dei ragazzi; altre due vittime proseguiranno via terra verso Genova e Bologna, mentre l’ultima sarà trasportata a Roma con lo stesso velivolo. Lo Stato si farà carico anche dei funerali, un gesto di vicinanza concreta alle famiglie colpite.
La tragedia, già definita «evitabile» dall’ambasciatore Cornado, è oggetto di indagini: i due proprietari del locale sono indagati con l’accusa di omicidio colposo.
Mercoledì, nelle aule scolastiche di tutta Italia, il silenzio parlerà più di ogni parola: un gesto semplice ma potente, che racchiude memoria, rispetto e il dolore di un’intera comunità nazionale per la perdita di giovani vite spezzate troppo presto.
