Dal 1964, anno di fondazione dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, i ristoranti appartenenti all’associazione rappresentano con la varietà straordinaria delle loro cucine il variegato patrimonio della gastronomia italiana e ognuno di loro è caratterizzato da un piatto – simbolo dipinto a mano dagli artigiani di Vietri, dove è effigiata la specialità del locale. Da allora, tale piatto viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare.
Nata come prima associazione di ristoratori con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica del nostro Paese, l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo ha mantenuto viva la tradizione della cucina italiana coniugandola con l’innovazione e il suo claim “Attraverso un paese e la sua cucina”, dopo 62 anni di gloriosa storia, è ancora assolutamente attuale.
La Guida 2026, dal titolo appunto “I ristoranti del Buon Ricordo – Attraverso un paese e la sua cucina”, che comprende 111 i locali, di cui 8 all’estero fra Europa, Stati Uniti e Giappone, è stata presentata a Milano e nel corso della serata sono stati raccontati i cinque nuovi ristoranti associati e i 4 cambi di piatto.
Le cinque new entry comprendono ristoranti e piatti rappresentativi di tutta la penisola, a partire da La Serra Bistrot di Vezio (Lecco) con L’uovo della Serra, ristorante situato all’interno di un agriturismo, che offre un ambiente raffinato con una splendida vista sul Lago di Como e una cucina caratterizzata dall’utilizzo di ingredienti freschi e locali, molti dei quali di loro produzione, abbinati ad un tocco di creatività. Linguine allo Scucchiarì sono la specialità del Ristorante Al Capitano situato nel cuore del suggestivo borgo antico di Porto San Giorgio (Fermo), dove la tradizione marinara incontra la creatività contemporanea e offre, in un ambiente curato, il calore e l’autenticità delle antiche osterie di mare con piatti ricercati ma nello stesso tempo semplici, che raccontano la storia del territorio e rendono protagonista il pescato locale. Ci spostiamo poi al sud con il Ristorante La Corte degli Dei nel cuore di Agerola (Napoli) e il suo piatto Il cappuccio del monaco, un locale che unisce tradizione campana e creatività contemporanea nella cucina guidata dallo chef stellato Vincenzo Guarino che reinterpreta con eleganza e tecnica raffinata gli ingredienti del territorio per una esperienza di fine dining. Sempre in Campania troviamo il Ristorante La Rosa Bianca di Aquara (Salerno) con Cavato allo stracotto di pomodoro e cacioricotta di capra, una cucina che parla il linguaggio della terra, con piatti che sono espressione autentica della tradizione cilentana, arricchiti dall’estro della chef e proprietaria Bianca Mucciolo, con sapori genuini e un’atmosfera familiare, sempre con il rispetto delle radici locali. L’ultima nuova entrata, il Ristorante Nostrana, arriva da oltreoceano e precisamente da Portland (Oregon, Stati Uniti) con la sua Insalata Nostrana, amato e frequentatissimo ristorante italiano gestito da Cathy Whims, sei volte finalista del James Beard Foundation Award. Dal 2005 propone una cucina basata sull’eccellenza degli ingredienti, radicata nella generosità stagionale dell’Oregon e nelle tradizioni regionali italiane, accompagnata dall’enoteca con un’ampia carta dei vini.
Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoranti possono periodicamente cambiare la loro specialità per proporre nuovi gusti e quindi nuovi piatti ai loro clienti. In questa edizione sono quattro le nuove proposte: Coniglio di Carmagnola ripieno della nonna Dantina dell’Osteria La Lanterna a Cressogno (Como), Gnocchi di patate ripieni al bitto DOP con bresaola IGP dell’Hotel Sassella Ristorante Jim a Grosio (Sondrio), Purea di fave con cavatelli ai frutti di mare del Ristorante il Poeta Contadino a Alberobello (Bari), Cinghiale “Genuino” delle Mainarde alla Tintilia della Locanda Belvedere a Rocchetta Volturno (Isernia).
Nel corso della serata è stato assegnato anche il Piatto del Buon Ricordo d’Oro che, a partire dal 2023 l’Unione Ristoranti Buon Ricordo attribuisce a personaggi che in diversi modi portano in alto il nome dell’Italia nel mondo. Nelle precedenti edizioni il riconoscimento era stato assegnato a Gerry Scotti e alla Famiglia Santini, mentre il Piatto del Buon Ricordo d’Oro 2025 è stato conferito alla nuotatrice parmense Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica Medaglia d’Oro nel 2024 a Parigi, vincitrice di 31 medaglie internazionali tra Paralimpiadi, Mondiali ed Europei e di una cinquantina di titoli italiani. Simbolo di tenacia e resilienza, Giulia è di ispirazione per molti giovani per la sua capacità di superare le difficoltà e raggiungere grandi risultati sportivi e nella vita, con grinta e passione dopo un incidente che le ha tolto l’uso delle gambe.
A consegnare il riconoscimento sono stati il Presidente Cesare Carbone e il Segretario Generale Operativo Luciano Spigaroli. “Nel mondo della cucina, come nello sport, i grandi risultati nascono da ingredienti semplici ma essenziali: impegno, costanza, dedizione” ha detto Carbone “Giulia Ghiretti incarna questi valori con purezza e forza straordinarie. Per aver dimostrato che il coraggio può diventare esempio, che la passione può diventare ispirazione e che il talento può diventare orgoglio collettivo, l’Associazione Ristoranti del Buon Ricordo le assegna il Piatto del Buon Ricordo d’Oro 2025, tributo alla sua storia e alla sua energia contagiosa, un vero sapore d’Italia.”
