15 Agosto 2022, lunedì
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Michele Pucci: il musicista che vale la pena ascoltare per ore

A cura di Ionela Polinciuc

Buongiorno Michele. Ci racconti brevemente di cosa ti occupi?

‘’Buongiorno Ionela. Da quasi trent’anni mi occupo di musica, in particolare della “musica dei popoli”: folk europeo, flamenco, musica arabo-andalusa, inoltre compongo e gioco assieme ai bambini, sempre tramite la musica. Ho pure fatto il geologo, ma ad un certo punto della mia vita ho dovuto scegliere un percorso preciso e ho seguito il cuore invece della testa. Non me ne pento, nemmeno adesso che è molto difficile portare a casa uno stipendio come musicista (diciamo pure impossibile per chi, come me, ha scelto una certa strada e non vuole essere complice di un delirio “green”).

Sei un Chitarrista professionista ed esperto di propedeutica musicale. Quali sono i tuoi progetti futuri?

‘’Attualmente sto lavorando molto assieme al mio carissimo amico Alberto Chicayban, musicista, musicologo e compositore brasiliano, per il nostro progetto “Pasodoble 21” nel quale ibridiamo tango argentino, flamenco e bossanova.

Un progetto interessantissimo è “L’anima degli alberi” in cui, assieme ad Enrico Pasianotto, kinesiologo quantistico ed architetto, esploriamo l’interazione e l’interrelazione tra uomo e albero, sotto forma di uno spettacolo (per i bambini) e di una conferenza (per gli adulti). Qui utilizzo uno strumento che traspone le frequenze del campo bioelettromagnetico di una pianta viva in musica, e creo dal vivo dei brani musicali assieme alla pianta.

Sto preparando nuovi spettacoli nell’ambito del Flamenco con artisti a me molto cari (Angelo Giordano, Ramon Pribaz, Manuela Carretta). Spero di poter riattivare a breve altri progetti di grande livello che al momento sono in pausa (La Frontera, Kujacoustic, Marilenghe, Kythara, Dos Folks) anche se ormai un certo modo di far musica “dal vivo” è quasi scomparso, ed i CD non si vendono se non ai concerti….

Tengo molto anche al progetto “I fiori sulla cresta del Montasio” di Dario Nardon, una composizione per due violoncelli, pianoforte coro e voce recitante; grazie a Dario mi sono rimesso a studiare il violoncello, che è stato il mio primo strumento.

Compongo “ritratti musicali” ad personam: passo un’ora o due a parlare con un essere umano e poi, sulla base di sensazioni, emozioni ed idee che sono trapelate durante questo scambio, improvviso un brano alla chitarra registrandolo in diretta e lasciandolo poi all’uomo o donna in questione.

Nel campo della propedeutica, porto avanti il mio progetto ormai ventennale “Mago Mu, il mago della musica” per bambini dai 18 mesi ai 6 anni, e sto iniziando un progetto per bambini delle Elementari e ragazzi con i tamburi a cornice. Inoltre tengo seminari di poliritmìa corporea, sia per danzatori che per comuni mortali, di tutte le età, utilizzando il linguaggio ritmico “konnakhol” indiano.

Ultimo, ma non per importanza, assieme al carissimo amico liutaio Maurizio Ghelli Santuliana, che crea degli strumenti meravigliosi, vorrei sperimentare alcune ideuzze per poter suonare meglio alcuni “maqamat” della musica araba classica sulla chitarra’’.

Per chi desidera conoscerti, come può contattarti? cosa proponi di interessante?

‘’La strada più semplice per contattarmi è attraverso Messenger, oppure via mail: mikpucci@gmail.com

Non ho un sito personale.

Propongo laboratori per bambini ed adulti, conferenze, stages di chitarra flamenca, “house concerts” da solo o con gli artisti meravigliosi di cui ho parlato prima, “ritratti musicali” etc etc… Mi sposto senza problemi in tutta Italia, per me in questo momento storico il progetto più importante è creare reti tra uomini e donne che vogliano ri-creare la propria realtà e la propria Regalità (due concetti per me intimamente connessi)’’.

Le tue composizioni sono stupende, ma è possibile acquistare queste fantastiche opere?

‘’ Ti ringrazio molto per l’apprezzamento. Ho composto sia per chitarra sola che per ensemble, e ho su YouTube versioni per chitarra sola di brani miei composti per trio o quartetto, inoltre alcuni dei miei CD sono autoprodotti, altri hanno una casa di produzione definita, quindi a seconda dei brani posso indicare dove trovare i CD relativi. Come avrai capito, appartengo alla generazione analogica in tutto e per tutto, quindi preferisco portare con me alcuni esemplari dei vari CD e venderli direttamente ai miei concerti, oppure spedirli via posta’’.

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