8 Dicembre 2021, mercoledì
Home Italia Economia Patrimonio e inasprimento fiscale: c’è soluzione

Patrimonio e inasprimento fiscale: c’è soluzione

a cura di Giuseppe Catapano

 La pressione fiscale totale, in Italia, è tra le più alte ma, contemporaneamente, è tra le più basse sul patrimonio ed in particolare sulla ricchezza netta e i capitali oggetto di eredità, nonostante che i patrimoni detenuti dalle persone fisiche sia tra i più elevati. I maggiori economisti hanno dimostrato che le imposte sugli immobili frenano meno l’economia rispetto l’applicazione di aliquote marginali sulle fasce di reddito più elevate. Esse incentivano le forme di investimento alternative con tassi di rendimento prospettici più elevati, si adattano al finanziamento degli enti locali, presentano un gettito relativamente meno volatile e più costante, in confronto al ciclo economico e incidono maggiormente sulla popolazione più abbiente. Dal 2012, con l’articolo 11 del Decreto salva Italia, all’anagrafe tributaria vengono comunicati all’anagrafe tributaria gli importi dei flussi dare e avere, informazioni utilizzabili per individuare i contribuenti a maggior rischio evasione, da sottoporre a controlli ed indagini in caso di incongruità ed incoerenza. Esiste inoltre un accordo internazionale che permette lo scambio di informazioni bancarie e la comunicazione dei dati Iri non residenti a tutti i paesi aderenti.

l rischi possono essere un aumento dell’ICI, dell’IMU, della Tasi e la riforma del catasto. Una soluzione potrebbe essere aumentare la componente finanziaria del patrimonio, sarebbe quindi necessario dismettere gli investimenti immobiliari storicamente più esposti e nel mirino delle raccomandazioni internazionali. Infine, non porterebbe alcun beneficio fiscale conferire gli immobili a società, fondazioni, trust o esteri.

  • Aumento delle imposte indirette sui consumi e sulle successioni

La soluzione può essere aumentare la componente assicurativa del patrimonio e introdurre più donazioni, è quindi necessario attivare i contratti di assicurazione sulla vita e di risparmio gestito con sottostanti esenti dall’imposta. Per la parte liquida del patrimonio è opportuno attivare i patti di famiglia per il trasferimento dell’azienda in esenzione fiscale, è utile anticipare il trasferimento dei beni tramite donazione.

  • Il prelievo forzoso sui depositi

Tra le possibili soluzioni si presenta nuovamente la necessità di investire la liquidità in prodotti di risparmio gestito, ad esempio fondi comuni, gestioni patrimoniali e polizze vita. Risulterebbe inefficiente portare i capitali all’estero, graverebbe su beni, idee e redditi italiani. Inoltre, il contante comporterebbe segnalazione di inversione dell’onere della prova. Non conviene nemmeno investire in oro e poi disinvestire per via dei costi elevati.

  • Tassa patrimoniale sugli immobili

La soluzione potrebbe essere quella di trasferire la residenza all’estero, sarebbe però necessario trasferire la residenza effettiva, facendo attenzione all’imposta di successione delle patrimoniali estere. Anche portare i soldi all’estero non risulterebbe efficace, come sappiamo infatti, quasi tutti i paesi sono assolutamente trasparenti. Eventuali semicircolari subirebbero prelievo se non incassati, mentre ritirare il contante comporterebbe nuovamente una segnalazione di inversione dell’onere della prova.

Risulta utile un solido patrimonio immobiliare, i veicoli societari, i patrimoni destinati, i diritti di protezione immobiliare, le polizze vita temporanee caso morte ed i fondi pensione. Ma una delle poche certezze che abbiamo ereditato dalla pandemia e dalla successiva crisi economica è la necessità e l’importanza di mettere in sicurezza i patrimoni delle famiglie.

Per creare un patrimonio resiliente a un aumento della pressione fiscale, bisognerebbe ridurre il peso degli immobili, la liquidità sui conti e i beni registrati di valore, aumentando la diversificazione tramite risparmio gestito e la componente previdenziale, polizze vita temporanea caso morte e fondi pensione.

È quindi necessario disegnare una strategia preventiva, la strategia senza tattica è il cammino più lento verso la vittoria, la tattica senza strategia è il clamore prima della sconfitta.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

La philofobia rallenta la felicità e il benessere generale: ecco la ‘’bestia nera’’ che decide la fine delle relazioni

A cura di Ionela Polinciuc La philofobia rallenta la felicità e il benessere generale: ecco la ‘’bestia nera’’ che...

Ilaria Brunet: Tinge le matasse di lana utilizzando le piante

A cura di Ionela Polinciuc Buongiorno Ilaria, da alcuni anni ti sei appassionata di tintura naturale, ci spieghi da...

Patrick Zaki dalla gabbia degli imputati: ‘Sto bene, grazie Italia’

Si tiene stamattina a Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la terza udienza del processo a carico di Patrick Zaki, lo...

Le mosse dell’Ue per dare ai rider salario minimo e tutele

Il Consiglio Ue sull'Occupazione ha dato il suo via libera per avviare i negoziati su due questioni sociali che potrebbero fare la differenza nel...

Commenti recenti