11 Aprile 2021, domenica
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Kluth all’insegna della pandemia permanente e l’utopica immunità di gregge

a cura di Maria Parente

“L’idea che il mondo tornerà «alla normalità» è quasi certamente sbagliata: la SARS-CoV-2 sarà il nostro eterno nemico, come l’influenza ma peggiore. In sintesi, considerate la pandemia come permanente.” Parole per niente rassicuranti , se non altro incrementano l’ansia che oramai ci affianca quotidianamente ma Andreas Kluth, giornalista tedesco, ne è più che certo e non perde occasione per lanciare un messaggio forte alla sua popolazione con un editoriale pubblicato sulla rivista Bloomberg. Forte delle sue conoscenze, Kluth cita «l’emergere in corso di nuove varianti che si comportano quasi come nuovi virus», escludendo che si raggiugerà l’immunità di gregge perché i vaccini attuali sono «impotenti contro le mutazioni in arrivo». «Se questa è la traiettoria evolutiva di SARS-CoV-2,- prosegue- siamo di fronte a cicli apparentemente infiniti di focolai e remissioni, restrizioni sociali e rilassamenti, blocchi e riaperture».

L’immunità di gregge resta un’utopia. Sic et simpliciter. Nonostante ci abbiano indottrinato per mesi la necessità di doverci impegnare per far si che il gregge risultasse immunizzato senza che venissero opposti troppi ostacoli all’obiettivo, un anno dopo si giunge alla conclusione che l’immunità “non s’ha da fare”. Per l’appunto è doveroso ricordare che l’immunità di gregge è raggiunta quando grazie a una sufficiente percentuale di persone vaccinate si riesce a bloccare la circolazione del virus. Se avessimo un vaccino con efficacia contro il contagio al 100% e una copertura a lungo termine, tenendo conto della velocità di diffusione del virus con un R0 (quante persone un infetto a sua volta contagia) tra 2,5 e 3,5, il risultato si otterrebbe vaccinando il 60–72% della popolazione. Non è però questo il caso: i vaccini Pfizer e Moderna hanno un’efficacia contro il contagio del 95%, J&J del 72% e AstraZeneca, a seconda delle stime, del 62-82%. Tenendo conto di quest’ultimo parametro, l’immunità di gregge si potrebbe ottenere solo vaccinando almeno il 97% della popolazione: una percentuale irrealistica, anche considerando che c’è chi non vuol fare il vaccino. 

Kluth vuole probabilmente lanciare l’input per allargare gli orizzonti e considerare i molteplici fattori che formano un puzzle sempre più ingarbugliato. Millantatore e complottista o semplicemente osservatore di una realtà che tra aperture e chiusure viene edulcorata per ammansirci e dirottarci , di conseguenza, verso una nuova meta?

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