15 Gennaio 2021, venerdì
Home L'Opinione Libertà personale barattata con una dose di vaccino: così si spiega l'epilogo...

Libertà personale barattata con una dose di vaccino: così si spiega l’epilogo della pandemia

a cura di Maria Parente

L’impatto della pandemia sul mondo del lavoro rivela conseguenze devastanti: la quarantena generalizzata tra l’11 marzo e il 18 maggio 2020 ha prodotto 445 mila nuovi poveri assoluti in più che si aggiungono agli oltre 4 milioni e 600 mila del 2019. 

 Il primo effetto emerso della crisi sociale innescata dal «lockdown» per bloccare la prima ondata dei contagi del Covid ha colpito in particolare le donne escluse da un’occupazione stabile; i giovani precari tra i 18 e i 34 anni; i minori penalizzati dalla povertà materiale delle famiglie, dalla chiusura delle scuole e dal conseguente contraccolpo relazionale e cognitivo; le partite Iva che hanno subito un calo del reddito e, per più di un terzo, hanno perduto la metà del reddito familiare. Una caratteristica comune ai nuovi poveri è non avere risorse finanziarie liquide sufficienti per fare sopravvivere più di tre mesi la propria famiglia. La quota ha superato il 50% tra i disoccupati e i lavoratori dipendenti con contratto a termine. Tra le categorie più colpite c’è anche il ceto medio già impoverito nel piccolo commercio, nelle professioni e nei servizi alle persone. Così come il settore cultura e spettacolo, letteralmente piegato in ginocchio.

Un quadro per niente rassicurante e che dovrà fare ancora i conti con il lockdown leggero della seconda ondata, scongiurando la terza: il Governo però interviene con l’erogazione degli aiuti promessi per tamponare gli effetti negativi ripercossi sull’economia ed evitare che una situazione già drammatica possa degenerare.

Insomma, c’è chi come l’economista Carlo Cottarelli, osservando il quadro generalizzato della povertà in Italia resta a guardare, con le braccia conserte, semplicemente auspicandosi che il virus possa essere sconfitto nel più breve termine possibile, grazie al vaccino che inizia pian piano a circolare. Ma nulla proferisce, niente si chiede al Governo, per le persone sbattute in strada e che si ritrovano a dormire, da un giorno all’altro da un tetto a sotto una tenda, come autentici nulla tenenti, alla pari di un clochard.

Uomini e donne, famiglie impoverite e disperate: oltre agli aiuti generalizzati per ciascuna categoria, chi pensa agli “ultimi”? Queste persone, ex dipendenti o titolari di piccole attività fallite, possono contare sullo Stato per una sopravvivenza dignitosa? Almeno questa, perché la dignità dell’uomo lavoratore è andata letteralmente a farsi friggere: da un’occupazione, un ruolo che ti afferma nella società, d’improvviso ci si ritrova ad essere nessuno, a non contar niente e soprattutto a non poter garantire un futuro solido ai propri figli sui quali le ripercussioni saranno molto più cocenti degli adulti: istruzione bandita, precaria a causa di una didattica a distanza che dovrebbe garantire sussidi alla famiglie per far fronte a nuove spese e consentire ai ragazzi di poter seguire decentemente le lezioni, un disagio con cui hanno dovuto convivere numerose famiglie italiane con più figli mancando dei dispositivi utili per soddisfare le esigenze di ognuno.

L’unica via d’uscita per ovviare o quanto meno arrestare un improbabile decorso è il vaccino: se ci vacciniamo torneremo alla normalità. Ad abbracciarci, a poter riprendere le nostre vecchie abitudini, a non doverci distanziare l’uno dall’altro, a starnutire liberamente senza essere guardati come appestati, i ragazzi torneranno nelle scuole per studiare alla vecchia maniera, potremo tornare a tifare negli stadi, a pranzare e cenare nei ristoranti senza limitazioni di spazio e orario…dunque ritorniamo a vivere ed insieme a noi l’economia, barbaramente colpita dai lockdown. Tutto fila liscio, rimane un solo ostacolo, il più grande e sensibile: la fiducia nel nuovo prodotto vaccinale firmato da Pfizer e Moderna che attualmente sembra essere il più quotato. In parole povere ci troviamo ad essere psicologicamente vincolati al vaccino per riconquistare lo status precedente, tornare ad una vita che sarà forse come prima e al contempo assumerci la responsabilità di qualsiasi conseguenza possa rivelarsi nel nostro organismo con un vaccino innovativo e sperimentale. Voi ci state?

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Cartelle esattoriali, firmato nuovo stop fino a 31 gennaio

Stop all’invio delle cartelle esattoriali e di altri atti fiscali fino al 31 gennaio. Il consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che, si legge nella...

Serie A, 18^ giornata: si parte con Lazio-Roma

La 18^ giornata di campionato si apre con il derby di Roma. Alle 20:45 allo stadio Olimpico sarà tempo di Lazio-Roma. Sarà anche la prima volta che Lazio...

L’Ue finanzia raccolta plasma iperimmune in Italia: sul tavolo 7 mln di euro

Via libera dalla Commissione Europea ad un finanziamento di oltre 7 milioni di euro destinato a supportare i servizi trasfusionali italiani che...

Vaccino Covid, Italia a quota 1 milione : secondi in Ue

L’Italia è ormai prossima alla quota di un milione di vaccinazioni Covid somministrate. Il traguardo sarà superato nella giornata odierna considerando che,...

Commenti recenti