29 Novembre 2020, domenica
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Negazionisti e catastrofisti: parliamone insieme

a cura di Maria Parente

Per la prima volta dopo mesi riconosco di sentirmi combattuta. Per due motivi: la pandemia fa il suo corso e continua a mietere vittime sempre più giovani, dunque non solo persone anziane che a detta di un “signor politico” possono anche morire dal momento che non sono utili ai fini della produttività nazionale e, non da ultimo, la crisi economica che dilaga velocemente ed anch’essa , come c’era da aspettarsi, sta producendo amare conseguenze: disperazione, povertà, miseria, frustrazione sentimenti che prendono vita in manifestazioni sempre più violente in Italia e nel resto d’Europa.

A peggiorare e talvolta schernire questo drammatico momento storico ci sono coloro che negano la presenza o meglio l’esistenza di qualsiasi forma virale concentrando l’attenzione sulle manovre oscure degli Stati che probabilmente utilizzano il Covid per distrarci e terrorizzarci, renderci inermi e succubi delle loro intenzioni, i cd. negazionisti, mentre dall’altra ci sono quelli che paventano il terrore, mostrano scenari psicologicamente debilitanti, gonfiando smisuratamente quella che è la realtà oggettiva, incutendo paura e destabilizzando la serenità delle masse, sono i catastrofisti, e proprio su questi ultimi televisioni e media nazionali hanno basato la propaganda informativa riguardo il Coronavirus.

La televisione da otto mesi a questa parte non ha dato le informazioni necessarie affinché si possa realmente comprendere chi sia il nemico invisibile da cui non riusciamo a liberarci e da cui non sappiamo come difenderci, se non incentivando utilizzo di mascherine e igienizzanti. Qualche fonte, più che di virus, parla di un batterio che provocherebbe una coagulazione intravascolare diffusa(trombosi). Il Covid-19 ha dimostrato di addensare il sangue, stimolando una persona a sviluppare la trombosi; poiché il sangue non è saturo di ossigeno si addensa, il flusso nel cuore e nei polmoni rallenta, la persona non riesce a respirare e muore rapidamente.

Sulla base dei fatti quindi non possiamo negarne l’esistenza ma al contempo non dobbiamo consentire che ci trattino come persone incapaci di intendere : la gestione dell’emergenza, la modalità con cui vengono redatte le ordinanze, le misure restrittive che non sempre dimostrano avere un senso logico, le ambulanze che girano costantemente a sirene spente con lo scopo probabilmente di tenere alta la tensione del popolo, l’informazione monopolizzata solo sulla pandemia, la diffusione di numeri e dati giornalieri che potrebbero anche non corrispondere al vero, video condivisi sul web che attesterebbero la “finzione” di quanto teorizzato da media, virologi e persino dai medici, l’influenza annuale che sembrerebbe dissolta nel nulla dando per scontato che ogni singolo soggetto influenzato è sicuramente affetto da Covid…insomma, confusione e sciacallaggio ci stanno distraendo ancora di più dall’obiettivo primario di uscire indenni da questo tunnel e soprattutto nel minor tempo possibile.

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