14 Giugno 2021, lunedì
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Coronavirus, una previsione denominata “Event 201” che provocherà circa 65 milioni di vittime

|a cura di Maria Parente

L’ormai arcinota simulazione da pandemia mondiale denominata”Event 201” pare erroneamente aver simulato , già nell’ottobre 2019, le conseguenze catastrofiche che attualmente ne stanno derivando dalla conclamata pandemia da Coronavirus: con un mese di anticipo, nel settembre 2019, la Johns Hopkins University presenta un documento intitolato “Preparazione per una pandemia da patogeno respiratorio ad alto impatto” ed illustrando secondo varie ipotesi, ovvero che si possa verificare in modo naturale o come risultato di un rilascio accidentale o intenzionale,quali le disastrose conseguenze sulla salute pubblica, sull’economia, sui rapporti sociali e sulla politica. All’interno del documento si evidenzia tra l’altro la differenza sostanziale a secondo che la pandemia sia naturale o indotta :

Una differenza fondamentale fra una situazione di rilascio intenzionale ed una in cui il patogeno respiratorio ad alto impatto si diffonde in modo naturale sarebbe la possibilità di perpetrare attacchi multipli o un reload nel caso di attacco intenzionale: ad esempio si potrebbe fare un primo attacco intenzionale nel Paese X, ed un successivo reload nel Paese Y,con un virus simile a quello rilasciato nel Paese X ma non necessariamente identico.(…) La preparazione ad un evento intenzionale deve includere il riconoscimento del fatto che la diffusione intenzionale potrebbe andare ad aggravare le conseguenze straordinarie di una pandemia naturale con lo stesso agente.

Il mese successivo e dunque nell’ottobre 2019, due mesi prima dello scoppio ufficiale del Coronavirus nella Cina centrale, la Johns Hopkins University in collaborazione con  World Economic Forum e la fondazione Bill and Melinda Gates si ritrovano per concretizzare lo scenario dapprima prefigurato in una dettagliata relazione: il loro obiettivo si può riassumere con la simulazione di risposta ad una ‘ipotetica’ “pandemia con conseguenze potenzialmente catastrofiche”. Le caratteristiche del virus che attualmente sta causando il caos globale sono notevolmente simili a quelle delineate nella simulazione, denominata appunto “Event 201”. Il virus simulato, chiamato CAPS, che sta per sindrome polmonare associata al coronavirus, è iniziato nei suini brasiliani che lo hanno passato agli agricoltori. Ha provocato sintomi che vanno da lievi sintomi simil-influenzali alla polmonite. Tre mesi dopo, l’ipotetica malattia aveva causato 30.000 contagiati e 2.000 decessi.Lo scenario si è concluso dopo 18 mesi con 65 milioni di persone morte. Il sito web dell’Event 201 riassume lo stato della pandemia un anno e mezzo dopo:

“La pandemia sta iniziando a rallentare a causa della diminuzione del numero di persone contagiabili (effetto gregge ndr). La pandemia continuerà fino a quando non vi sarà un vaccino efficace o fino a quando l’80-90% della popolazione mondiale non sarà stata esposta (effetto gregge ndr). Da quel momento in poi, è probabile che diventi una malattia endemica dell’infanzia.”

Specificando doverosamente che l’esercitazione non era una previsione.  “Sebbene la simulazione includesse un finto coronavirus, gli input che abbiamo usato per modellare il potenziale impatto di quel virus immaginario non sono simili a nCoV-2019.”

Bill Gates, fondatore della stessa Microsoft, dopotutto non resta a guardare: rende noto che donerà circa dieci milioni di euro per far fronte all’emergenza ma non è dato sapere quanto guadagnerà grazie alla società con sede in Cina, Bing Yi Tecnology e collegata a Xiaomi, e al possibile avvento del 5g che le lobby sperano di raggiungere con la scusa della pandemia, ma non solo: parrebbe infatti che la fondazione di Bill e Melissa Gates fa parte di un’agenzia, compartecipata anche da OMS e Commissione Europea, controllata dal governo britannico, che avrebbe registrato negli Stati Uniti d’America proprio nel 2015 il brevetto per un Coronavirus “attenuato” e disponibile solo dall’anno 2018.

Un affare a dir poco sostanzioso per Mr Bill, da sempre bisogna specificare, sostenitore del contenimento demografico. Non è lontano il 2010 quando dal podio di un Ted Talk affermò che i vaccini sono “un’ottima arma per ridurre la popolazione sulla terra”.

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