Roma, la sindaca Raggi come Greta Thunberg. Ma solo per qualche giorno, demonizzando le auto a diesel

Dal 14 al 16 gennaio la sindaca di Roma, Virginia Raggi, impone ai capitolini misure restrittive della circolazione per ridurre l’inquinamento ambientale, decisione scaturita dal picco di polveri sottili  rilevato negli ultimi giorni,vietando esclusivamente la circolazione a tutti i veicoli diesel-inclusi Euro 6-e lo stop alle auto a benzina limitato solo a Euro 1 e 2. Piccole Thunberg crescono, parrebbe il caso di dire.

Una decisione dal forte impatto mediatico, generando clamore e perplessità: la misura sarà davvero all’altezza dello scopo prefissato? Delusi e amareggiati, i cittadini romani, saranno costretti a subire il capriccio della sindaca , pur senza contribuire efficacemente alla causa. Perché? Scopriamolo insieme.

 Dunque, le auto non sono la prima fonte di polveri sottili ma è sicuramente necessario agire per ridurne l’impatto. Nel mirino, e con cognizione di causa, i vecchi diesel Euro 1, 2 e 3 che presentano emissioni di Pm molto elevate ; decisamente no sense è lo stop anche ai moderni diesel Euro 6 – che hanno livelli di emissioni di particolato uguali a quelli benzina –ad esempio: prendendo a modello un’auto a benzina Euro 3 – ammessa a circolare a Roma durante i blocchi di questi giorni – e un diesel Euro 6 che invece deve restare ferma. Lo standard Euro 3 impone ai motori benzina i seguenti limiti: CO (2,3); HC (0,56); NOx (0,5); particolato (0,05). Tutti i valori sono espressi in g/km. Lo standard Euro 6 impone ai motori diesel i seguenti limiti: CO (0,5); HC (0,17); NOx (0,08); particolato (0,005/0,0045). Valori in g/km.

Appare evidente come un diesel di ultima generazione sia più efficiente di un benzina Euro 3, emettendo meno polveri sottili – 0,005 g/km contro 0,05 – e rilasciando molta meno Co – 0,5 g/km contro 2,3 – responsabile del riscaldamento globale. La situazione non cambia molto se prendiamo ad esame le emissioni di Pm di un motore benzina Euro 4, anch’esso ammesso a circolare: 0,03 contro i 0,005 di un diesel Euro 6. Ecco perché la decisione di Campidoglio appare illogica e immotivata.

Sullo stop ai diesel Euro 6 è intervenuto anche Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, che boccia senza riserve ogni limitazione alla mobilità con provvedimenti “privi di logiche comprensibili ed accettabili”. “L’Automobile Club d’Italia è assolutamente contrario all’assurda demonizzazione dei diesel Euro 6, nel mirino di tante Amministrazioni – a cominciare da Roma – con blocchi del traffico ingiustificati, che non hanno alcun fondamento scientifico e non garantiscono risultati certi.”

a cura di Maria Parente

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